Nel panorama fiscale italiano, l’evoluzione del regime di adempimento collaborativo si rivela un segnale di rinnovamento e una risposta concreta alla crescente esigenza di un rapporto più proattivo e costruttivo tra contribuenti e amministrazione finanziaria.
Il 2025 segna una significativa espansione di questo istituto, con l’ammissione di ulteriori settanta e trentotto nuove imprese, portando il totale degli aderenti a duecentoventuno.
Questa crescita non è semplicemente una questione numerica; riflette un cambio di paradigma nell’approccio alla compliance fiscale.
L’adempimento collaborativo, infatti, si pone come alternativa alla tradizionale logica della verifica e sanzione, proponendo un percorso di dialogo aperto, trasparenza e co-responsabilità.
Le imprese che scelgono questa via dimostrano un impegno proattivo nel conformarsi alle normative, anticipando potenziali criticità e proponendo soluzioni condivise con l’Agenzia delle Entrate.
L’istituto offre benefici tangibili sia per l’amministrazione che per i contribuenti.
Per il Fisco, si traduce in una maggiore efficienza nell’individuazione e risoluzione di problematiche fiscali, con una riduzione del carico di lavoro derivante da attività di controllo tradizionali.
Per le imprese, l’adesione permette di beneficiare di una maggiore certezza del diritto, un accesso facilitato all’interpretazione delle norme e la possibilità di definire in modo più agevole le proprie posizioni fiscali, riducendo il rischio di contenziosi e sanzioni.
L’incremento del numero di aderenti al regime di adempimento collaborativo nel 2025, da una base di partenza di centoquarantadue, suggerisce un crescente riconoscimento del valore di questo strumento.
Esso rappresenta non solo un’opportunità per migliorare la compliance fiscale, ma anche un modello di relazione basato sulla fiducia e sulla collaborazione, un elemento cruciale per favorire un ambiente economico più sano e sostenibile.
Si tratta di un investimento nel futuro del rapporto tra Stato e imprese, un percorso volto a promuovere una cultura della legalità e della responsabilità condivisa, fondamentali per la crescita e lo sviluppo del Paese.
La disponibilità a confrontarsi con l’amministrazione finanziaria, a condividere informazioni e a collaborare per risolvere problematiche comuni, si configura come un elemento distintivo di un’imprenditoria consapevole e orientata alla crescita responsabile.





