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Lotta alla deforestazione: l’Europa dice sì, negoziati in corso.

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Il Parlamento Europeo ha dato luce verde a un ambizioso quadro normativo volto a contrastare la deforestazione a livello globale, con un voto schiacciante di 402 favorevoli, 250 contrari e 8 astenuti che ne sancisce l’avvio della fase di negoziato con il Consiglio e la Commissione.
La decisione, assunta dall’Eurocamera, rappresenta una pietra miliare nella lotta per la sostenibilità ambientale e mira a riallineare le catene di approvvigionamento europee con l’obiettivo di zero deforestazione.
Il regolamento, noto come “Deforestation Regulation” (EUDR), impone stringenti obblighi di due diligence a importatori di beni primari, come soia, olio di palma, legname, cacao, caffè, e bestiame.
L’impegno fondamentale è la dimostrazione, con una rigorosa tracciabilità, che i prodotti immessi sul mercato europeo non siano associati a deforestazione o degrado del suolo dopo il 31 dicembre 2020.

Questo significa che le aziende dovranno possedere dati precisi sull’origine dei loro prodotti, inclusa la posizione geografica delle terre da cui provengono e la data di conversione di foreste in terreni agricoli.
L’importanza di questo strumento legislativo risiede non solo nella sua portata geografica, che si estende a tutti i paesi produttori di beni primari a rischio di deforestazione, ma anche nella sua implicita pressione sui governi di tali paesi.
L’accesso al mercato europeo, uno dei più importanti al mondo, è ora subordinato al rispetto di standard di sostenibilità, incentivando l’adozione di politiche di gestione forestale responsabile a livello locale.
Il regolamento non si limita alla mera deforestazione.
Considera anche il degrado forestale, ovvero la riduzione della capacità produttiva delle foreste a causa di pratiche insostenibili come l’eccessivo disboscamento, gli incendi dolosi e l’uso eccessivo di pesticidi.

La definizione di “foresta” è stata estesa per includere non solo le foreste primarie e le foreste protette, ma anche le foreste gestite a fini agricoli o pastorali, riconoscendo l’impatto di tutte le pratiche sull’ecosistema forestale globale.
La decisione parlamentare sottolinea anche l’importanza cruciale del rispetto dei diritti degli popolazioni indigene e delle comunità locali.
Il regolamento prevede che le aziende dimostrino di aver ottenuto il consenso libero, preventivo e informato di tali comunità prima di utilizzare le risorse forestali.
Questa clausola mira a proteggere i diritti umani e a garantire che le popolazioni locali beneficino economicamente dalla gestione sostenibile delle foreste.
L’approvazione da parte dell’Eurocamera segna un passo avanti significativo verso la realizzazione dell’European Green Deal e contribuisce a rafforzare il ruolo dell’Unione Europea come leader globale nella lotta contro il cambiamento climatico e nella promozione della sostenibilità ambientale.

La fase di negoziato interistituzionale che seguirà sarà cruciale per definire i dettagli operativi del regolamento e garantire la sua effettiva applicazione, tenendo conto delle sfide e delle complessità legate alla sua implementazione a livello globale.

L’obiettivo ultimo è non solo limitare la deforestazione, ma anche promuovere la riforestazione e la gestione sostenibile delle foreste per le generazioni future.

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