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Pagamenti PA: Controlli Fiscali Fino a 5.000 Euro

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Un’importante revisione della disciplina relativa ai pagamenti a professionisti che collaborano con la Pubblica Amministrazione è in fase di definizione all’interno del processo di approvazione della Legge di Bilancio.

L’emendamento, proposto dal Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia), mira a rafforzare i controlli di regolarità fiscale preesistenti, estendendone l’applicazione a un ventaglio più ampio di erogazioni.
L’attuale formulazione, in via di votazione, introduce una significativa modifica rispetto alla normativa vigente.

Fino ad ora, la verifica della regolarità fiscale era obbligatoria solo per pagamenti di importo superiore a una certa soglia.
La nuova disposizione, tuttavia, introduce un’estensione progressiva e mirata.
A partire dal 15 giugno 2026, l’obbligo di accertamento della regolarità contributiva e fiscale si applicherà anche per pagamenti, inclusi quelli relativi a persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato, fino a un limite di 5.000 euro.
Questa revisione risponde a una crescente sensibilità verso la necessità di garantire una gestione più rigorosa e trasparente delle risorse pubbliche.

L’estensione dei controlli, anche per importi relativamente più contenuti, mira a prevenire potenziali elusioni fiscali e a promuovere una cultura della legalità all’interno del sistema dei servizi al cittadino.

L’impatto di questa modifica si estende a un ampio spettro di professionisti, tra cui avvocati, consulenti, ingegneri, architetti e altri esperti che forniscono servizi alla Pubblica Amministrazione.
La data di entrata in vigore, fissata per il 15 giugno 2026, offre un periodo di transizione per consentire agli uffici amministrativi e ai professionisti stessi di adeguarsi alle nuove procedure.

L’iniziativa si colloca in un quadro più ampio di interventi volti a ottimizzare l’efficienza della spesa pubblica e a rafforzare il contrasto all’evasione fiscale.
La decisione di abbassare la soglia di applicazione dei controlli, pur rappresentando un passo incrementale, sottolinea l’impegno del legislatore a garantire la correttezza e la trasparenza delle relazioni tra la Pubblica Amministrazione e i professionisti esterni.

Si tratta di un segnale chiaro verso un sistema più responsabile e attento al rispetto delle norme fiscali, con l’obiettivo finale di tutelare gli interessi della collettività.

L’implementazione e l’effettiva applicazione di questa disposizione saranno cruciali per valutarne l’impatto reale e l’efficacia nel perseguire tali obiettivi.

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