25 febbraio 2025 – 17:45
La situazione nella Barriera di Milano rimane critica a causa dell’emergenza rifiuti. Tra le strade come piazza Foroni, corso Giulio Cesare, via Sesia, via Malone, via Valprato e corso Vercelli, il degrado è all’ordine del giorno. Le ecoisole, originariamente pensate per favorire la raccolta differenziata, si sono trasformate in un incubo per i residenti. Stefania Lomello lamenta: “Mi impegno a fare la differenziata correttamente, ma di fronte alle ecoisole trovo materassi, porte e frigoriferi pieni di vestiti”. La situazione è fuori controllo. Giulia Zaccaro sottolinea che il problema si acuisce nei fine settimana quando Amiat non effettua la raccolta e le strade diventano discariche a cielo aperto.Le ecoisole sembrano aver aggravato la situazione: molti cittadini evitano di utilizzare i cassonetti e abbandonano i rifiuti per terra. Gruppi di persone rovistano tra i rifiuti lasciando i marciapiedi in condizioni disastrose. “Con i bidoni più piccoli il problema era più contenuto”, spiega Zaccaro. Il presidente Valerio Lomanto propone controlli più severi e sanzioni: “Una semplice pattuglia in borghese potrebbe risolvere parte dei problemi nel quartiere”. Si suggerisce anche di multare le attività commerciali che non rispettano le norme sulla gestione dei rifiuti.Oltre alla questione dei rifiuti, la zona è afflitta da altri problemi di degrado. Lomello denuncia: “Ci sono persone che dormono sui materassi abbandonati davanti ai nostri garage, siringhe usate nei cortili e persino individui che defecano per strada”. I bambini gettano gomme da masticare per terra mentre i genitori fanno lo stesso con scontrini e fazzoletti usati. La soluzione sembra passare attraverso controlli più rigidi e una maggiore educazione civica, partendo dalle scuole. È necessario ripristinare le pattuglie ambientali, sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto garantire che le istituzioni agiscano concretamente per risolvere questa emergenza.