Ucraina-Russia: Mosca bombarda centrale elettrica a Sumy, Kiev colpisce raffineria a Krasnodar
Non si fermano i combattimenti e gli attacchi in Ucraina. La Russia ha attaccato oggi una centrale elettrica vicino alla città di Sumy, nell'Ucraina orientale, e una brigata militare nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est, utilizzando una bomba aerea FAB-3000, ha riferito il ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe.
Intanto una raffineria di petrolio è stata attaccata nella notte da droni ucraini che hanno innescato incendi ed esplosioni nella Russia meridionale. Secondo quanto riportato dal canale ucraino Exilenova Plus, è scoppiato un incendio presso la raffineria di petrolio Afipsky, nella regione meridionale del Territorio di Krasnodar. Un'altra ondata di attacchi ha colpito il sito nelle prime ore del mattino e ulteriori esplosioni sono state segnalate nei pressi della città di Krasnodar, ha riferito la testata, secondo cui esplosioni e incendi sono stati segnalati anche nella vicina Repubblica di Adighezia.
"Per quanto riguarda i colloqui di pace, bisogna essere realisti. Dobbiamo essere molto cauti riguardo alle reali intenzioni della Russia". Lo dice in colloquio con il quotidiano La Stampa Donald Tusk a pochi giorni dai negoziati in programma ad Abu Dhabi per porre fine al conflitto in Ucraina. "In inverno, Putin potrebbe avere meno incentivi a raggiungere un accordo", spiega il primo ministro polacco, convinto che sfrutterà la stagione più fredda per intensificare i combattimenti. "L'ultima cosa che vogliamo è che l'Europa occidentale tratti con la Russia sulla pelle degli europei dell'Est", sottolinea il premier, non contento del formato E3 che esclude Varsavia ai colloqui. "Abbiamo molti formati - spiega Tusk - come Unione europea, come Coalizione dei Volenterosi. Abbiamo una posizione chiara. Io sono pienamente coinvolto in questi processi".
A partire dalla prossima settimana, la Polonia ospiterà la maxi-esercitazione della Coalizione dei Volenterosi per un eventuale dispiegamento in Ucraina, se e quando ci sarà la pace. "L'esercitazione non significa che ci sarà un cessate il fuoco a breve – mette le mani avanti il primo ministro – ma vogliamo essere pronti. L'esercitazione ci aiuterà a prepararci in modo pratico a potenziali garanzie di sicurezza. La Polonia avrà un ruolo importante di supporto logistico ma, come ho detto molte volte, non invieremo truppe in Ucraina. Tusk passa poi a parlare del rischio di possibili azioni di sabotaggio o di incursioni: "Siamo abbastanza preparati a questo tipo di azioni. Il problema è se la Russia dovesse usare droni massicciamente contro di noi, droni armati. Per questo stiamo intensificando i sistemi di difesa in questo campo". La minaccia, secondo Tusk, potrebbe materializzarsi in diverse forme: "È molto difficile distinguere tra guerra ibrida, guerra cibernetica e queste provocazioni vicino a Kaliningrad. Possiamo vedere tutte queste cose accadere contemporaneamente".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha intanto annunciato la possibilità di tenere elezioni online. In un'intervista al canale televisivo tedesco Zdf, il capo dello Stato ha dichiarato che "tutte le professioni sono importanti, ma in tempo di guerra quella del soldato è la più importante, perché i soldati rischiano la vita. E consentire le elezioni ma non permettere ai soldati di votare è ingiusto. È ingiusto al 100%. Possiamo pensare alle elezioni online. Potrebbe essere una soluzione realistica, ma poi il Parlamento dovrà cercare e trovare una soluzione".





