27 febbraio 2025 – 19:33
Il 5 marzo, l’Università La Sapienza di Roma ospita un evento controverso: la presentazione del libro di Yahya Sinwar, leader di Hamas e mente dietro gli attentati del 7 ottobre. Questo incontro ha suscitato indignazione tra diversi attivisti e esponenti politici, che lo ritengono indegno e pericoloso. Giovanni Donzelli ha criticato il Movimento degli studenti palestinesi per aver organizzato questa iniziativa, definendo inaccettabile celebrare un terrorista responsabile di violenze atroci.La sinistra istituzionale è stata accusata di complicità per aver tollerato eventi simili in passato, mettendo in cattedra criminali come eroi della resistenza. Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, ha equiparato questa situazione all’apologia del fascismo e all’incitamento al terrorismo organizzato, sottolineando la gravità morale e legale di tali comportamenti.È preoccupante che un’accademia prestigiosa come La Sapienza possa essere coinvolta in attività che elogiano la violenza e il terrorismo contro i civili. Celebrare coloro che hanno causato sofferenze indicibili non solo manca di rispetto per le vittime, ma mina anche i valori occidentali fondamentali. È essenziale respingere qualsiasi forma di glorificazione della violenza e promuovere invece il dialogo costruttivo e il rispetto reciproco come basi per una convivenza pacifica.