venerdì 29 Agosto 2025
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Chianciano Terme: Crolla la strada, emergenza per erosione del terreno

Un evento geologico inatteso ha scosso la quiete di Chianciano Terme, in provincia di Siena, manifestandosi con l’apertura improvvisa di una significativa depressione nel manto stradale di via Garibaldi.
L’emergenza, inizialmente legata a una semplice anomalia infrastrutturale, ha rapidamente assunto connotati più complessi, richiedendo l’evacuazione precauzionale di due nuclei familiari, per un totale di tre persone, che si sono temporaneamente accommodate presso parenti.
L’origine della voragine è riconducibile all’erosione progressiva del substrato tufaceo, una tipologia di roccia porosa e sedimentaria particolarmente vulnerabile all’azione disgregante dell’acqua.

Questa particolare geologia del sottosuolo, seppur tipica della regione, amplifica la potenziale pericolosità di perdite idriche non prontamente individuate e gestite.

In questo caso, una perdita, presumibilmente occulta da tempo, ha innescato un processo di sottrazione di materiale, portando al collasso del terreno sovrastante.
Le operazioni di ripristino, tuttora in corso, prevedono un intervento mirato a consolidare il terreno eroso e a riparare la perdita idrica.
Il gestore del servizio idrico, Nuove Acque, ha mobilitato un team di tecnici specializzati, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nella risoluzione della criticità.

Le previsioni attuali indicano il completamento dei lavori entro martedì 2 settembre, permettendo alle famiglie evacuate di rientrare nelle loro abitazioni.
L’azienda ha sottolineato come la perdita d’acqua, che ha dato origine alla voragine, sia stata probabilmente attiva da tempo, circostanza non rilevabile né attraverso ispezioni visive né tramite il sistema di telecontrollo che monitora costantemente le portate e la pressione della rete idrica.
Il sistema di monitoraggio, pur essendo sofisticato, non è in grado di individuare tutte le perdite, soprattutto quelle situate in profondità o in aree difficilmente accessibili.
L’assenza di segnalazioni pregresse, il giorno prima dell’evento, evidenzia la natura subdola e progressiva del fenomeno erosivo.
Le prime verifiche effettuate dai tecnici di Nuove Acque, al momento, escludono seri problemi di stabilità strutturale degli edifici circostanti, sebbene la situazione richieda un monitoraggio continuo e approfondito.
L’episodio solleva interrogativi importanti sulla gestione delle infrastrutture idriche e sulla necessità di adottare strategie di prevenzione più avanzate, che includano indagini geologiche più dettagliate, sistemi di monitoraggio più sensibili e programmi di manutenzione predittiva, in grado di anticipare e contrastare i rischi connessi all’erosione del suolo tufaceo.
L’evento potrebbe innescare una revisione delle procedure di controllo e manutenzione della rete idrica, con un’attenzione particolare alla vulnerabilità del territorio.

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