Un’inchiesta scuote le fondamenta del sistema di assistenza sociale a Massa, con cinque persone colte in flagrante per un presunto giro di corruzione volto a manipolare il processo di riconoscimento delle invalidità civili.
L’operazione, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato agli arresti di Maurizio Ratti, medico legale in servizio presso la Asl e figura chiave nella Commissione di Valutazione Medica Collegiale (CVMC), e di altri quattro individui, sottoposti agli arresti domiciliari.
L’accusa è di aver sfruttato la posizione di potere all’interno della CVMC, organo deputato alla valutazione delle condizioni di salute dei richiedenti, per alterare il naturale corso delle pratiche e orientare le decisioni a favore di terzi, in cambio di indebite compensi economiche.
Maurizio Ratti, in particolare, è accusato di aver abusato del suo ruolo per influenzare l’esito delle valutazioni mediche, compromettendo l’integrità del processo decisionale e la correttezza del sistema.
Anna Santinami, accusata di concorso in queste attività illecite, è sospettata di aver fornito supporto alla manipolazione delle pratiche, redigendo presunte certificazioni mediche false o alterate, al fine di corroborare le richieste di invalidità.
L’accusa la rende complice di un sistema volto a eludere i controlli e a conseguire benefici non dovuti.
Il presunto giro di favori si avvaleva inoltre dell’intervento di intermediari: Elio Guatieri, Marco Lazzini e Giovanni Giusti, i quali agivano come ponte tra i richiedenti e le figure chiave del sistema, facilitando gli incontri e gestendo il flusso di denaro.
Il loro ruolo, se confermato, rivela una rete organizzata volta a sfruttare la vulnerabilità di individui in cerca di assistenza.
L’indagine, iniziata diversi mesi fa, ha portato al sequestro di un’ampia quantità di documentazione, sia cartacea che digitale, rinvenuta durante perquisizioni eseguite in abitazioni e uffici degli indagati.
Questi materiali sono ora oggetto di un’analisi approfondita per ricostruire l’intera dinamica illecita e identificare eventuali altri soggetti coinvolti.
La Procura di Massa ha annunciato che nei prossimi giorni verranno sentiti i privati cittadini che avrebbero beneficiato di queste presunte attività illecite.
Al contempo, sono in corso verifiche accurate per accertare la legittimità delle invalidità riconosciute e l’effettivo diritto ai benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi percepiti.
L’inchiesta solleva interrogativi cruciali sulla trasparenza e l’equità del sistema di valutazione delle invalidità civili, e sulla necessità di rafforzare i controlli e i meccanismi di prevenzione della corruzione all’interno delle strutture sanitarie e degli enti pubblici.
La vicenda rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e sottolinea l’urgenza di ripristinare la legalità e l’imparzialità nei processi decisionali che impattano sulla vita di persone fragili e bisognose di supporto.







