Riscoprire le Leguminose da Granella: Un’Impresa Agricola per il FuturoUn recente incontro promosso da Confagricoltura Siena ha acceso un dibattito cruciale: la riscoperta e la valorizzazione delle leguminose da granella.
Lungi dall’essere colture marginali, queste piante rappresentano oggi una riserve strategiche per l’agricoltura italiana, capaci di rispondere alle sfide ambientali, economiche e sociali del XXI secolo.
Il dibattito ha evidenziato come il recupero di queste colture, come fave, lenticchie, ceci e piselli, possa contribuire in maniera significativa alla resilienza delle aziende agricole e alla stabilità delle filiere alimentari.
La loro capacità di fissare l’azoto atmosferico nel suolo, riducendo la dipendenza da fertilizzanti chimici, le rende fondamentali per una agricoltura più sostenibile e a basso impatto ambientale.
Inoltre, la diversificazione delle colture, introdotta dalle leguminose, aumenta la biodiversità agraria e la salute del suolo, contrastando l’erosione e migliorando la sua capacità di trattenere acqua.
Tuttavia, lo sviluppo di questo settore non è privo di ostacoli.
Le differenze climatiche e le peculiarità agronomiche dei diversi territori richiedono approcci specifici e varietà adatte, rendendo necessaria una ricerca mirata e una sperimentazione sul campo.
L’assenza di una normativa chiara e di un quadro organizzativo coerente, inoltre, complica la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti, limitandone il potenziale di mercato.
Deborah Piovan, imprenditrice agricola e presidente della Fnp Proteoleaginose di Confagricoltura, ha sottolineato il ruolo chiave delle organizzazioni di categoria nella costruzione di filiere strutturate e stabili, in grado di coordinare produttori, trasformatori e distributori.
Un approccio di sistema, che coinvolga tutti gli attori della filiera, è essenziale per garantire la sostenibilità economica del settore.
Camilla Moonen, esperta in agronomia e coltivazioni di campo presso la Scuola Superiore Sant’Anna, ha posto l’accento sull’importanza dell’adattamento genetico delle piante alle condizioni locali, attraverso programmi di miglioramento varietale e selezione di ecotipi autoctoni.
L’innovazione tecnologica, applicata alla produzione di sementi e alla gestione delle colture, può contribuire ad aumentare la produttività e a ridurre i costi.
L’incontro ha concluso con un appello all’azione, invitando a superare le barriere normative, a promuovere il dialogo tra agricoltura, ricerca e mercato, e a sostenere gli esempi virtuosi che dimostrano il potenziale delle leguminose da granella.
Investimenti mirati nella ricerca, nell’innovazione e nella formazione di figure professionali specializzate sono fondamentali per trasformare questo potenziale in risultati concreti, contribuendo a costruire un’agricoltura italiana più sostenibile, resiliente e competitiva.
In sintesi, riscoprire le leguminose da granella significa investire nel futuro dell’agricoltura italiana e del suo territorio.








