La Procura della Repubblica di Firenze ha avviato un’articolata indagine, caratterizzata da un approccio multidisciplinare, per accertare le circostanze che hanno portato al decesso di Lorenzo Paolieri e alla scoperta postuma del suo corpo.
L’inchiesta, formalmente configurata per i reati di omissione di soccorso e occultamento di cadavere, si è concretizzata in seguito al ritrovamento, il 13 dicembre, del corpo del giovane all’interno di un baule conservato nell’abitazione della sua famiglia, a Sant’Angelo a Lecore, frazione di Campi Bisenzio.
Il pubblico ministero Lorenzo Boscagli, delegato a coordinare le attività investigative, ha iscritto nel registro degli indagati la madre, la sorella di 46 anni e un fratello di 38 anni, segnando una fase cruciale nel percorso di ricostruzione della vicenda.
Tale iscrizione, pur non implicando una presunzione di colpevolezza, segnala l’importanza dei soggetti coinvolti per l’acquisizione di elementi utili a comprendere l’evoluzione degli eventi e il loro eventuale contributo alla situazione che ha portato al ritrovamento del corpo.
Al fine di determinare con precisione le cause del decesso, il magistrato ha disposto un’autopsia, che sarà eseguita presso l’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale Careggi.
L’esame autoptico rappresenta un tassello fondamentale nell’indagine, poiché consentirà di stabilire non solo la causa primaria del decesso, ma anche di ricostruire la sequenza degli eventi che hanno preceduto la morte, escludendo o confermando ipotesi preliminari, quali una preesistente patologia cardiaca di cui il giovane potrebbe aver sofferto.
Parallelamente, l’autopsia fornirà elementi cruciali per determinare il *tempus rerum*, ovvero la data precisa del decesso.
Le prime valutazioni suggeriscono che la morte potrebbe risalire a più di due anni fa, un dato che introduce una dimensione temporale significativa e che potrebbe avere implicazioni sulla valutazione delle responsabilità e sulla configurazione giuridica dei reati contestati.
L’accertamento accurato della data del decesso è essenziale per comprendere il contesto in cui si sono verificate le omissioni di soccorso e l’occultamento del corpo.
L’indagine, pertanto, si pone l’obiettivo di ricostruire un quadro completo e dettagliato della vicenda, analizzando non solo gli aspetti medici e forensi, ma anche il contesto familiare e sociale in cui si è consumata la tragedia.
Saranno acquisiti documenti, interrogati testimoni e condotte ulteriori indagini per ricostruire le dinamiche interne alla famiglia e chiarire le motivazioni che hanno portato all’omissione di soccorso e all’occultamento del corpo, alimentando un’indagine complessa e delicata.







