Un’emergenza silenziosa sta affliggendo la comunità della Val di Massa, in provincia di Grosseto, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana e sulla sicurezza dei residenti dei comuni di Massa Marittima e Montieri.
Da oltre cinque giorni, intere sezioni del territorio, comprese le isolate frazioni di Prata e Tatti, immerse nel cuore della campagna, e l’intero comune di Montieri con le sue aree rurali, si trovano recise dal mondo a causa di un complesso e persistente guasto alla linea telefonica e alla connessione internet.
La situazione trascende la mera perdita di un servizio di comunicazione; si configura come un’emergenza sociale ed economica di notevole impatto.
La mancanza di connessione telefonica isola famiglie, in particolare anziani residenti in aree sparse e spesso con problematiche di salute preesistenti, impedendo loro di accedere a cure mediche, mantenere contatti con i propri cari e ricevere supporto essenziale.
L’interruzione dei servizi digitali ha paralizzato anche le infrastrutture cruciali per il funzionamento della comunità.
I medici di famiglia, impossibilitati ad accedere ai fascicoli sanitari elettronici, si trovano in condizioni di svantaggio nella gestione delle cure.
I servizi postali e bancari, ormai strettamente digitalizzati, sono compromessi, ostacolando la gestione delle finanze personali e delle attività commerciali.
Anche i commercianti locali, dipendenti dai sistemi di pagamento elettronici, vedono gravemente limitata la loro capacità di operare, con conseguenti perdite economiche e disagi per i consumatori.
Le amministrazioni comunali di Massa Marittima e Montieri, rappresentate dai sindaci Irene Marconi e Nicola Verruzzi, hanno sollevato la questione con veemenza, raccogliendo le testimonianze disperate dei cittadini e sollecitando interventi urgenti.
Nonostante i ripetuti tentativi di contatto con il gestore del servizio, le risposte sono state evasive e le informazioni sulla natura del guasto e sulle operazioni di ripristino sono state inesistenti.
Questa mancanza di trasparenza e di proattività da parte del fornitore di servizi aggrava ulteriormente la frustrazione e la preoccupazione della popolazione.
I sindaci invitano formalmente i cittadini a esercitare il proprio diritto al rimborso dei costi sostenuti a causa dell’interruzione del servizio, in base alle normative vigenti.
Contestualmente, annunciano che, qualora la situazione non dovesse risolversi in tempi ragionevoli, saranno intraprese azioni legali per tutelare i diritti dei cittadini e richiedere il risarcimento dei danni subiti, non solo economici ma anche in termini di disagio sociale e di potenziale rischio per la salute pubblica.
Questa emergenza mette in luce la fragilità della dipendenza da infrastrutture digitali essenziali e la necessità di garantire la resilienza dei servizi di comunicazione in aree remote e vulnerabili.