Tozzi a Firenze: il Gabinetto Vieusseux celebra un genio ritrovato.

Il Gabinetto Vieusseux di Firenze celebra il suo cinquantesimo anniversario con un significativo gesto di riconoscimento verso la figura di Federigo Tozzi: l’apertura di una sala dedicata, un vero e proprio scrigno di memorie che custodisce l’eredità letteraria di uno degli autori più enigmatici e innovativi del Novecento italiano.

L’iniziativa, frutto di una profonda collaborazione con la famiglia Tozzi, in particolare con la nipote Silvia, si concretizza dopo anni di attento lavoro di catalogazione e sistemazione di un archivio di inestimabile valore.

L’archivio, giunto a Firenze in più fasi a partire dal 1998 direttamente dalla casa di Castagneto Carducci, rappresenta un viaggio affascinante nel processo creativo di Tozzi.

Non si tratta semplicemente di manoscritti, ma di un complesso di documenti che svela le iterazioni, le revisioni, le angosce e le intuizioni che hanno plasmato le sue opere.
Dattiloscritti segnati da correzioni autografe, bozze di stampa, appunti sparsi, traduzioni e una selezione significativa della sua biblioteca personale: un mosaico di materiali che permettono di ricostruire il percorso intellettuale di uno scrittore spesso sottovalutato durante la sua vita.
La decisione di creare una sala dedicata non è casuale.

Come sottolinea il presidente del Gabinetto Vieusseux, Riccardo Nencini, si tratta di un atto di giustizia nei confronti di un autore che ha raggiunto la piena consapevolezza del suo genio solo postumo, grazie all’impegno del figlio Glauco nella pubblicazione di opere inedite.
La sala diventa così uno strumento fondamentale per avvicinare studenti, ricercatori e appassionati alla sua opera, stimolandone la riscoperta e la fruizione.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale fiorentino, come evidenziato dall’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, il quale sottolinea l’importanza di custodire le voci profonde della cultura italiana e di preservarne la memoria.

Il Fondo Federigo Tozzi, riconosciuto di interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica, testimonia l’impegno nella conservazione di un’eredità letteraria di primaria importanza, offrendo una prospettiva unica sulla formazione delle opere tozziane.

L’omaggio a Tozzi è ulteriormente arricchito dalla pubblicazione di un fascicolo monografico dell’Antologia Vieusseux, curato da Marco Menicacci e Michele Rossi, che approfondisce la sua figura e la sua opera.

L’apertura della sala dedicata a Federigo Tozzi segue un percorso consolidato, che ha già visto la creazione di spazi dedicati ad altre figure chiave della letteratura italiana contemporanea, come Alberto Arbasino, Pier Paolo Pasolini e Vasco Pratolini, a testimonianza dell’impegno del Gabinetto Vieusseux nel preservare e promuovere la memoria letteraria del nostro paese.

L’eredità di Tozzi, ora più accessibile che mai, si proietta verso il futuro, invitando a una riflessione profonda sul ruolo della letteratura nell’interpretazione della condizione umana.

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