Zecca di Lucca: Medaglia per l’VIII Centenario di San Francesco

La Zecca di Lucca, custode di una tradizione numismatica secolare, testimonianza vivente della più antica istituzione di conio d’Europa, celebra l’VIII centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi con un’emissione coniativa di profondo significato storico e spirituale.

La medaglia, più di un semplice oggetto prezioso, si configura come un ponte tangibile tra il passato e il presente, un invito a riflettere sull’eredità di un uomo che ha rivoluzionato il pensiero religioso e sociale del suo tempo.
L’immagine raffigurata sulla medaglia non è una mera rappresentazione iconografica, ma un’interpretazione artistica dell’esperienza mistica di Francesco, il ‘poverello’ di Assisi, colto nell’atto di ricevere le stimmate, segni tangibili della Passione di Cristo.

Questo dettaglio iconografico, abilmente reso attraverso la maestria degli incisori, evoca il profondo legame spirituale tra l’uomo e il divino, invitando alla contemplazione e alla riflessione personale.

La presentazione ufficiale, avvenuta alla presenza dell’arcivescovo Paolo Giulietti, ha sancito l’importanza dell’evento, sottolineando come la figura di San Francesco continui ad ispirare la comunità lucchese e il mondo intero.

La medaglia, disponibile in due preziose versioni – argento con aureola smaltata in oro e argento vermeil con aureola in smalto azzurro – è racchiusa in un elegante cofanetto in pelle, simbolo di rispetto e sacralità.

Un elemento di eccezionale valore aggiunto è rappresentato dal cofanetto dedicato alla scoperta delle 11 monete lucchesi ritrovate durante la ricognizione delle spoglie di San Francesco nel 1818.
Questa scoperta, oggi considerata un fatto storico di primaria importanza, testimonia l’influenza e i legami culturali che legavano Lucca alla vita e all’opera del Santo di Assisi.
La riproduzione fedele di queste antiche monete permette di ricostruire, in modo tangibile, il contesto storico e geografico in cui Francesco visse e operò.
L’arcivescovo Giulietti ha sottolineato come il messaggio di Francesco risuoni ancora oggi con forza, esortando a un ritorno autentico al Vangelo, a una vita improntata all’amore profondo per Dio, alla semplicità e alla fratellanza universale, specialmente verso chi si trova ai margini della società.
Il suo esempio ci spinge a superare le barriere dell’individualismo e a costruire una comunità basata sulla solidarietà e sulla compassione.
Roberto Orlandi, maestro incisore della Zecca di Lucca, ha espresso il profondo significato emotivo e professionale che ha accompagnato la realizzazione della medaglia.
Quest’opera non è solo un esercizio di maestria tecnica, ma un tributo a un uomo che ha incarnato i valori più alti dell’umanità, promuovendo un messaggio di amore e di pace che trascende i confini religiosi e culturali: “Dobbiamo amare molto l’amore di colui che ci ha molto amati.
” La medaglia, dunque, si configura come un simbolo di speranza e di rinnovamento spirituale, un invito a riscoprire il senso più profondo dell’esistenza e a vivere una vita ispirata agli insegnamenti del Poverello di Assisi.

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