L’assemblea straordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena, presieduta da Nicola Maione, è stata indetta per il 4 febbraio 2026, segnando un momento cruciale nell’evoluzione della governance della storica istituzione bancaria.
La convocazione, unitaria e di grande importanza, presenta all’attenzione dei soci un ordine del giorno che mira a rimodellare significativamente la struttura statuaria, introducendo cambiamenti sostanziali volti a modernizzare i processi decisionali e a garantire una maggiore flessibilità operativa.
Al centro delle proposte di modifica statuaria vi è la questione della composizione del consiglio di amministrazione e della sua capacità di presentare candidature per il rinnovo dell’organo.
Questa novità implica un potenziale cambiamento nelle dinamiche interne alla banca, aprendo la strada a una maggiore competizione tra i diversi gruppi di interesse e, potenzialmente, a una più ampia rappresentatività all’interno del consiglio.
Un altro punto focale dell’assemblea riguarda la rieleggibilità degli amministratori.
L’abrogazione dell’articolo 20, comma 3, dello statuto, che in precedenza escludeva l’applicazione del limite massimo di mandati per l’amministratore delegato, riflette un’intenzione di uniformare le regole per tutti i membri del consiglio, promuovendo una maggiore trasparenza e rotazione nelle posizioni di leadership.
Questo riallineamento mira a contrastare potenziali situazioni di inerzia e a favorire l’afflusso di nuove competenze e prospettive.
Inoltre, le proposte di modifica includono una riduzione della percentuale di utili destinati alla riserva legale, portandola al minimo stabilito dalla legge, e l’eliminazione della riserva statutaria.
Questa decisione, pur suscettibile di generare dibattito, è motivata dalla volontà di liberare capitali da destinare a investimenti strategici e al sostegno della crescita della banca, soprattutto in un contesto economico complesso e competitivo.
La banca sottolinea con chiarezza che l’entrata in vigore di queste modifiche statutarie è vincolata non solo al voto positivo da parte dell’assemblea dei soci, ma anche all’approvazione da parte della Banca Centrale Europea (BCE).
Questa condizione riflette il ruolo di vigilanza della BCE, garante della stabilità finanziaria del sistema bancario europeo e, specificamente, dell’adeguatezza e conformità delle normative interne di ciascuna istituzione finanziaria.
L’approvazione della BCE costituisce un elemento essenziale per la piena attuazione delle riforme proposte e la loro legittimazione a livello europeo.
L’assemblea del 4 febbraio 2026 si prospetta dunque come un momento cruciale per il futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena, con implicazioni significative per la sua governance, la sua strategia di crescita e il suo ruolo nel panorama finanziario italiano ed europeo.






