Fiorentina alla prova della resilienza: in cerca di riscatto nel confronto con l’Inter, tra gestione delle attese e revisione del progettoIn un momento delicato della stagione, la Fiorentina affronterà l’impegno cruciale contro l’Inter, un test di carattere e di reale capacità di reazione.
La squadra, incagliata in una spirale negativa e l’ultima posizione in classifica, è chiamata a invertire il trend, a dare un segnale forte ai propri tifosi, ma anche a cominciare un percorso di risalita.
Le delusioni accumulate, i risultati negativi e le polemiche arbitrali hanno creato un clima di preoccupazione che rischia di minare la fiducia.
L’analisi dei primi passi in campionato rivela una certa difficoltà a trovare la stabilità.
I pochi punti ottenuti sono arrivati soprattutto in trasferta, un dato che evidenzia un problema di continuità e di capacità di imporsi anche tra le mura domestiche.
L’unico insuccesso lontano dallo stadio è avvenuto a Milano, un’altra sfida che ha lasciato l’amaro in bocca.
La realtà è che le aspettative di inizio stagione sono andate incontro a una fase di gestione e di revisione.
Ora è fondamentale recuperare fiducia, spirito di squadra e compattezza.
Il pareggio contro il Bologna, ottenuto con coraggio e determinazione, deve essere il punto di partenza, il seme per una nuova ripartenza.
gara, con l’autore del gol del 2-2, rappresenta un’opportunità da non sprecare.
La formazione dovrebbe mantenere l’attacco guidato da Kean, supportato da Gudmundsson. A centrocampo, le scelte di Pioli riguardano la difesa, dove si valutano Pablo Marì e Comuzzo, e il ruolo, dove si preferisce Sohm o Ndour a Fagioli.
Sulle fasce, Dodo e Gosens dovrebbero essere i titolari.
Non mancano le assenze importanti a causa di infortuni come quelli di Kouamé, Lamptey e Sabiri.
La lista dei convocati è di 24.






