Don Moffatt: L’Arte del Ghiaccio per Milano Cortina

L’Arte del Ghiaccio: Don Moffatt e la Preparazione al Sogno Olimpico di Milano Cortina 2026A poco più di due anni dall’attesissima edizione invernale dei Giochi Olimpici e Paralimpici, Milano Cortina 2026 si sta affiduando all’esperienza di un maestro artigiano del ghiaccio: Don Moffatt, figura di spicco internazionale nel suo campo, riconosciuto come “Ice Master” dalla Fondazione Milano Cortina 2026.
Moffatt, proveniente dal Canada, porta con sé un bagaglio di competenze derivanti da decenni dedicati all’ottimizzazione delle superfici di gioco per l’hockey su ghiaccio, un elemento cruciale per il successo di qualsiasi competizione di alto livello.
Il suo lavoro, un connubio di scienza, tecnica e passione, si concentra sulla creazione di un terreno di gioco che non solo risponda agli standard più esigenti, ma che possa anche esaltare le prestazioni degli atleti.

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Attualmente impegnato nella preparazione della Santa Giulia Ice Hockey Arena, sede delle prossime Milano Hockey Finals – un test event di fondamentale importanza – Moffatt ha recentemente concluso una prima fase di valutazione al Milano Rho Ice Hockey Arena.
“Rientro con piacere in Italia, vent’anni dopo aver contribuito a un’altra importante edizione olimpica e paralimpica,” commenta Moffatt, sottolineando l’importanza di questo incarico.
“Non è stato un percorso semplice, ma sono soddisfatto del risultato ottenuto e orgoglioso di ammirare la qualità del ghiaccio che stiamo realizzando.

“La preparazione del ghiaccio è un processo stratificato, letteralmente e figurativamente.

Moffatt applica metodologie avanzate, mutuando l’esperienza dalla Ball Arena di Denver, casa dei Colorado Avalanche, una delle franchigie più prestigiose della NHL, la lega nordamericana di hockey.
La creazione di più strati di ghiaccio, unita a tecniche di compressione e di controllo della temperatura, consente di ottenere una superficie ottimale per lo scorrimento, la sicurezza dei giocatori e la spettacolarità del gioco.

Il lavoro iniziato alla vigilia del Natale è un esempio tangibile dell’impegno e della dedizione del team che supporta Moffatt.
“Seguiamo esattamente lo schema che applichiamo in Colorado,” spiega Moffatt, “con l’obiettivo di creare un ghiaccio non solo performante, ma anche esteticamente impeccabile.
Il 21 gennaio applicheremo ulteriori strati e procederemo alla ridipingimento con macchinari specializzati, ottenendo una superficie brillante e pronta per i Giochi.

“L’arena di Santa Giulia, destinata ad ospitare le competizioni olimpiche dal 5 al 22 febbraio e il torneo paralimpico dal 7 al 15 marzo, sarà teatro di un’affluenza di pubblico considerevole.

Questo fattore rappresenta una variabile da considerare attentamente nella preparazione, richiedendo un’attenzione particolare alla resistenza del ghiaccio e alla sua capacità di mantenere le caratteristiche ottimali sotto stress.

Moffatt sottolinea la differenza rispetto alla venue di Rho, più contenuta, che ospiterà l’altra metà dei tornei maschili e femminili.

La preparazione del ghiaccio di Don Moffatt è dunque molto più di un compito tecnico: è un’arte, un impegno profuso per garantire che gli atleti di tutto il mondo possano competere in un ambiente perfetto, contribuendo a creare un evento olimpico e paralimpico indimenticabile per Milano Cortina 2026.

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