La stagione 2025-2026 si accende al Franchi, dove la Fiorentina, faticosa a trovare l’esordio vincente, finalmente esprime un calcio vibrante e convincente, travolgendo l’Udinese con un netto 5-1.
Un risultato che va oltre il semplice dato numerico, rappresentando un segnale di ripartenza per una squadra in cerca di identità e fiducia.
Il match assume contorni inattesi fin dagli istanti iniziali.
L’espulsione, per fallo di mano evidente fuori area, del portiere bianconero, Okoye, in un tentativo disperato di fermare la progressione di Kean, priva l’Udinese di un punto di riferimento cruciale e altera radicalmente l’inerzia della partita.
L’atto arbitrale, seppur rigoroso, si rivela un fattore determinante, aprendo una breccia nella difesa ospite che la Fiorentina sfrutta con efficacia.
I primi quarantacinque minuti sono un monologo viola.
Mandragora, Gudmunsson e Ndour, con giocate di qualità e movimenti intelligenti, scardinano la retroguardia udinese, dimostrando una sinergia inedita e un’applicazione tattica impeccabile.
Le reti si susseguono, alimentando l’entusiasmo del pubblico e accendendo una luce nuova nel campionato.
La ripresa non fa che confermare la superiorità fiorentina.
Kean, riscattato dalle critiche precedenti, si scatena con una doppietta di innegabile impatto, mentre Solet, subentrato dalla panchina, segna un gol che suggella il dominio della squadra di casa.
Il 5-1 finale non è solo un punteggio, ma il sintomo di un gioco fluido, di una squadra coesa e di un’organizzazione tattica ben definita.
La vittoria, la prima del campionato, proietta la Fiorentina dall’ultimo posto in classifica con nove punti, infondendo speranza e rinnovato ottimismo per il prosieguo della stagione.
L’affermazione non deve però indurre in compiacenza; il percorso è ancora lungo e impegnativo, e la squadra dovrà continuare a lavorare duramente per consolidare i progressi e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Parallelamente, la performance del Pisa, altra compagine toscana impegnata in Serie A, offre un quadro più complesso.
Il pareggio per 2-2 ottenuto a Cagliari, sebbene positivo, non nasconde alcune difficoltà incontrate dai neopromossi, ancora alla ricerca di equilibrio e continuità.
Undici punti in classifica testimoniano un inizio di campionato dignitoso, ma il percorso verso la salvezza sarà costellato di sfide impegnative.
La partita di Cagliari evidenzia la necessità di maggiore solidità difensiva e lucidità offensiva per affrontare al meglio le prossime battaglie.

