L’arrivo di Manor Solomon alla Fiorentina rappresenta un’operazione strategica che infonde dinamismo e potenziale offensivo alla rosa di Vincenzo Italiano.
Il talentuoso esterno israeliano, classe ’99, si è sottoposto a rituali medici a Firenze per formalizzare l’accordo che lo legherà alla società viola fino a giugno, con un’opzione di rinnovo a lungo termine che estende il legame fino a quattro anni successivi.
Il completamento dell’operazione dipenderà dalla capacità della Fiorentina di esercitare l’opzione di riscatto dal Tottenham, stabilita in una cifra stimata attorno ai 10 milioni di euro.
La scelta di Solomon non è casuale.
L’esterno, cresciuto calcisticamente con un approccio incentrato sulla velocità e la capacità di dribbling, ha recentemente maturato un’esperienza significativa nel campionato spagnolo.
La stagione trascorsa in prestito secco al Villarreal ha offerto a Solomon l’opportunità di affinare le sue qualità, adattandosi a un contesto calcistico di alto livello e misurandosi con avversari di spessore.
L’esperienza in Spagna, pur con alti e bassi, ha contribuito alla sua crescita tattica e tecnica, rendendolo un profilo più completo e versatile.
L’inserimento di Solomon nel sistema di gioco della Fiorentina si prospetta come un elemento di imprevedibilità e innovazione.
La sua capacità di agire su entrambe le fasce, la propensione alla verticalizzazione e la velocità nel prendere decisioni lo rendono un’arma preziosa per attaccare la difesa avversaria e creare spazi per i compagni.
L’abilità di Solomon nell’uno contro uno, unita alla sua visione di gioco, lo rendono un potenziale fattore decisivo in situazioni di pressione e contropiede.
La dirigenza viola vede in Solomon un investimento nel futuro, un giocatore con un margine di miglioramento considerevole e con la potenzialità di diventare un punto di riferimento per il club.
L’operazione, strutturata con un’opzione di riscatto, dimostra la volontà di valutare attentamente le prestazioni del giocatore e di costruire un progetto a lungo termine.
La sua presenza potrebbe anche avere un impatto positivo sull’ambiente interno, stimolando la competizione e incentivando gli altri attaccanti a dare il massimo.
L’attesa è quella di vedere come Solomon interpreterà il ruolo di viola e come il suo talento si integrerà nel tessuto calcistico fiorentino.






