Un’onda di commozione silenziosa si è riversata sul Viola Park, il fulcro pulsante del Fiorentina Football Club, a Bagno a Ripoli.
All’imbrunire, il centro sportivo, solitamente teatro di allenamenti intensi e preparazioni atletiche, si è trasformato in un luogo di raccoglimento, un palcoscenico per un lutto condiviso.
Mazzi di fiori, in una gamma cromatica che spazia dalle tonalità più intense del viola – un omaggio al colore simbolo del club – a sfumature più delicate, sono stati deposti con cura all’ingresso, un tributo tangibile al profondo legame che unisce la tifoseria fiorentina alla figura di Rocco Commisso.
Non semplici fiori, ma espressione di gratitudine, affetto e rispetto per l’uomo che ha incarnato una visione audace e appassionata per il futuro del club.
Il silenzio, pesante e significativo, ha sostituito il brusio usuale degli allenamenti e delle attività quotidiane.
Un silenzio interrotto solo dai sussurri di parole di cordoglio e dalle immagini mentali di momenti indimenticabili.
Un singolo tifoso, gesto emblematico di un sentimento condiviso, ha adagiato una sciarpa viola, il vessillo che identifica la passione dei sostenitori, sulla scritta monumentale che porta il nome di Commisso.
Un atto di devozione semplice, ma carico di significato, che sottolinea il legame inscindibile tra il leader e la comunità che lo sostiene.
Tra la miriade di fiori, un messaggio breve e intenso si distingue: “Grazie Rocco, con un cuore”.
Una formula sintetica che racchiude un universo di emozioni, riconoscendo l’impegno, la passione e il sacrificio profuso per la squadra.
Sui monitor posizionati all’ingresso, un’immagine del presidente Commisso riproduce il suo sorriso, lo sguardo determinato, la sua figura che incarna una storia di dedizione e amore per il Fiorentina.
Un ritratto che sopravvive, un ricordo tangibile che continua a ispirare e a guidare.
Più che un semplice addio, questo è un momento di riflessione sul suo impatto duraturo, sulla sua eredità sportiva e umana che continuerà a vivere nel cuore dei tifosi e nei campi da gioco.
Il Viola Park, oggi, è un santuario di ricordi, un luogo dove la passione per il calcio si fonde con il dolore per una perdita sentita da tutta Firenze.








