Aggressione sul treno Ventimiglia-Milano: capotreno ferito, sciopero in arrivo.

Un episodio di violenza inaspettata ha scosso la routine del servizio ferroviario Intercity 1537, diretto da Ventimiglia a Milano.
Ieri sera, a ridosso dell’approdo nella stazione di Imperia, un capotreno si è trovato ad affrontare un’accesa discussione tra due passeggeri all’interno di uno scompartimento.

Nel tentativo di mediare e riportare la situazione alla calma, l’operatore ferroviario è stato oggetto di un’aggressione fisica, riportando ferite alla mano causate da un frammento di bottiglia.

L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di identificare e far scendere i responsabili dal treno, mentre il capotreno, dopo le necessarie cure mediche, ha dimostrato grande professionalità scegliendo di completare il suo turno di servizio.
Questo grave incidente ha sollevato un’ondata di sconcerto e preoccupazione nel mondo delle ferrovie, evidenziando la crescente esposizione del personale a situazioni di conflitto e la necessità di garantire maggiore sicurezza a bordo dei treni.
La professionalità del capotreno ferito, purtroppo, non cancella la gravità dell’atto violento, che mette in luce una problematica più ampia legata alla sicurezza e al rispetto del personale ferroviario.
In risposta a questo episodio, le segreterie sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast Orsa Ferrovie, hanno proclamato uno sciopero di otto ore, dalle 09:01 alle 17:00 del giorno successivo.

L’azione di protesta coinvolge il personale degli equipaggi – capi treno e macchinisti in primis – ma estende la mobilitazione anche al personale direttivo e amministrativo di Trenitalia Doic (Direzione Operativa Intercity) con sede a Genova Piazza Principe.
La decisione di incrociare le braccia non è solo una reazione all’aggressione subita, ma anche un segnale forte volto a rivendicare maggiori garanzie per la sicurezza del personale ferroviario.

Le organizzazioni sindacali intendono sollecitare Trenitalia a implementare misure più efficaci per prevenire episodi simili, che vanno dalla formazione specifica per la gestione delle situazioni di emergenza a un potenziamento della presenza di personale di sicurezza a bordo dei treni, fino a una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine.

Lo sciopero rappresenta, quindi, un monito a tutela di un servizio pubblico essenziale e del benessere di coloro che lo rendono possibile.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap