La famiglia Galeppini, ancora profondamente addolorata per la perdita del giovane Emanuele, promessa del golf svizzero, ha avviato una serie di azioni legali e investigative a seguito della tragedia di Crans-Montana.
L’avvocato Alessandro Vaccaro, incaricato di rappresentare i genitori, ha reso noto che è stata formalmente richiesta l’autorizzazione per accedere agli atti processuali e per un incontro con il procuratore generale di Sion, una figura chiave nell’inchiesta in corso.
Questo passo mira a garantire una piena trasparenza e a comprendere a fondo le dinamiche che hanno portato alla morte del 16enne.
La decisione successiva, ha precisato l’avvocato Vaccaro, dipenderà dall’esito di questi primi contatti e dalla valutazione delle informazioni ottenute.
La cerimonia funebre, celebrata oggi a Genova, ha visto una vasta partecipazione, ma la cremazione del corpo è stata sospesa in attesa di una decisione cruciale: l’accoglimento da parte delle autorità elvetiche della richiesta di eseguire un’autopsia completa.
Tale esame medico legale è considerato essenziale per chiarire le cause precise del decesso, al di là delle informazioni iniziali fornite.
La decisione di costituirsi parte civile nel processo che inevitabilmente seguirà è stata annunciata con fermezza.
Questa mossa legale consentirà ai genitori di Emanuele di partecipare attivamente al procedimento giudiziario, presentando le proprie argomentazioni, richiedendo giustizia e contribuendo alla ricostruzione degli eventi.
La costituzione di parte civile rappresenta un atto di tutela dei diritti della famiglia e un impegno a perseguire la verità, con la speranza che la vicenda possa portare a un’adeguata responsabilizzazione per chiunque possa essere coinvolto in negligenze o azioni colpose.
L’avvocato Vaccaro ha sottolineato che l’indagine è complessa e che l’esecuzione dell’autopsia è fondamentale per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e per escludere o confermare eventuali ipotesi riguardanti le cause della scomparsa del giovane golfista.
La famiglia Galeppini è determinata a fare luce sulla tragedia e a ottenere risposte chiare e definitive, confidando nel sistema giudiziario svizzero e nella sua capacità di garantire un’equa amministrazione della giustizia.
L’attenzione è ora concentrata sulla risposta delle autorità elvetiche alla richiesta di autopsia, un passaggio cruciale per il prosseguimento delle indagini e per la ricerca della verità.






