Genova prega per il Venezuela: veglia di speranza e resilienza.

Questa sera, un profondo anelito di speranza si eleva da Genova: la comunità venezuelana, radicata nella città da oltre un decennio, promuove una veglia di preghiera per il Venezuela.
Più che un semplice evento, si tratta di un atto di resistenza silenziosa, un’eco di fede che rimbalza attraverso l’oceano, raggiungendo il Paese Madre in un momento storico di straordinaria complessità.

La comunità venezuelana genovese non è una realtà marginale, bensì un tessuto vibrante di individui, famiglie, professionisti e studenti, che hanno scelto di costruire una nuova vita in Italia mantenendo saldo il legame con le proprie origini.
Da anni, si configura come un punto di riferimento cruciale, amplificando le voci di chi, in Venezuela, lotta per un futuro più giusto e democratico.

Non si tratta solo di esprimere preoccupazione; è un impegno attivo, una testimonianza costante di resilienza e di speranza.
Le immagini che giungono dal Venezuela, le notizie che parlano di disuguaglianze, di violazioni dei diritti umani, di instabilità politica ed economica, pesano sul cuore di chi, pur lontano, si sente profondamente coinvolto.

Questa veglia di preghiera rappresenta un momento di catarsi collettiva, un’occasione per elaborare il dolore, la frustrazione e l’angoscia che ne derivano.

L’appuntamento in piazza Caricamento, a partire dalle ore 20:00, è stato scelto per il suo valore simbolico.
La piazza, luogo di incontro e di scambio, diventa un palcoscenico per un messaggio universale: la preghiera è un’arma potente, capace di trascendere confini e di infondere coraggio.

La presenza di persone di diversa provenienza, venezuelani e amici solidali, testimonia la forza dell’unità e della compassione, valori imprescindibili per affrontare le sfide del nostro tempo.

Questa veglia non è un atto di disperazione, ma un’affermazione di fede nella possibilità di un cambiamento positivo.
È un invito a non arrendersi, a continuare a sperare in un Venezuela libero, prospero e giusto, dove i diritti umani siano rispettati e la democrazia sia un valore condiviso.

È un atto di amore per la terra natale, un grido silenzioso che si leva per invocare pace, giustizia e libertà.

La comunità venezuelana genovese invita tutti a partecipare, offrendo un momento di riflessione, di preghiera e di speranza condivisa.

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