Genova, fulcro di un’eredità commerciale e culturale millenaria, emerge prepotentemente nel panorama turistico internazionale, conquistando un posto di rilievo nella prestigiosa lista delle 52 destinazioni da non perdere nel 2026 redatta dal New York Times.
Questa inclusione, che affianca altre perle italiane come Assisi e Breuil-Cervinia, segnala una riscoperta di una città troppo a lungo eclissata dall’egemonia di metropoli come Milano e dall’iper-promozione delle Cinque Terre.
Genova, soprannominata “Superba” per la sua antica fierezza, vanta un passato marittimo imponente, un tempo motore di prosperità e crocevia di popoli e merci provenienti da ogni angolo del Mediterraneo e oltre.
Ora, un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, il Waterfront di Levante ideato dall’architetto Renzo Piano, sta restituendo alla città la sua connessione con il mare, trasformando un’area industriale dismessa in un complesso di parchi, aree pedonali e spazi dedicati all’arte e alla cultura.
Questo intervento non è solo una questione di estetica urbana, ma un atto di riconnessione con l’identità genovese, un invito a riscoprire le radici di una città che ha dominato i mari.
Il cuore storico di Genova custodisce tesori inestimabili, testimonianze tangibili di un’epoca di grande potenza economica e politica.
I Palazzi dei Rolli, dimore nobiliari riconosciute patrimonio UNESCO, aprono nuovamente le loro porte, rivelando sale da ballo e studi un tempo sigillati, offrendo percorsi espositivi dedicati alla storia commerciale e migratoria della città.
Questi palazzi non sono semplici edifici, ma veri e propri archivi della memoria, custodi di storie di mercanti, banchieri e artisti che hanno plasmato il destino di Genova.
Il Palazzo Ducale, fulcro della vita culturale cittadina, accoglierà nel marzo 2026 una mostra monografica dedicata al pittore fiammingo Antoon van Dyck, autore di ritratti che immortalano l’aristocrazia genovese del Seicento, offrendo un affresco prezioso sulla società e il costume dell’epoca.
Questi ritratti, oltre a essere opere d’arte di altissimo valore, forniscono una finestra privilegiata sulla mentalità e i valori di una classe dirigente che ha contribuito a definire l’identità genovese.
La scena gastronomica si rinnova con una generazione di chef liguri che reinterpretano la tradizione culinaria, esaltando i sapori del mare e le specialità locali come le trofie al pesto e la focaccia, con innovazione e creatività.
L’accessibilità tramite efficienti collegamenti ferroviari da Milano e Pisa, unita a una minore affluenza rispetto ad altre destinazioni più blasonate, rende Genova una meta ideale per un viaggio autentico e coinvolgente, meritando ben più di una semplice tappa intermedia.
Il 2026 si prospetta un anno di svolta per Genova, un’occasione unica per riscoprire una città ricca di storia, arte, cultura e sapori autentici.






