Un’onda di sgomento e profondo turbamento mi ha investito leggendo le ricostruzioni giornalistiche che attribuiscono a mio padre, Giancarlo Rossi, la responsabilità dell’incendio che ha tragicamente concluso la sua esistenza.
Ritengo doveroso, con la dignità che la situazione permette, contestare con fermezza queste affermazioni premature e profondamente ingiuste.
Al momento del rogo, la famiglia Rossi era presente nella residenza, per trascorrere un momento conviviale durante le festività.
Mio padre, a quell’ora, stava consumando il pranzo, completamente ignaro di ciò che stava accadendo.
Le accuse di attività illecite, in particolare legate a presunti manipolazioni non autorizzate su un veicolo ibrido, appaiono infondate e prive di qualsiasi riscontro fattuale.
Desidero sottolineare che mio padre non possedeva alcuna officina né intendeva intervenire su alcun veicolo in maniera impropria.
La famiglia si era trasferita da quella residenza anni prima, tornando solo temporaneamente per le feste.
La perdita di mio padre è un dolore immenso, aggravato dalla vergogna e dall’amarezza di vederlo dipinto in una luce così distorta e accusatoria.
Il suo gesto, compiuto nell’atto disperato di cercare di disattivare l’impianto elettrico condominiale, dimostra un altruismo inconfutabile.
Sembra che, in un istante di panico e tentativo di proteggere gli altri condomini, abbia sacrificato se stesso.
Non possiamo, né vogliamo, accettare una narrazione che lo riduca a una figura incolta o, peggio ancora, a un responsabile di questa tragedia.
La ricerca della verità è fondamentale, e confido che le indagini in corso possano fare luce sulle dinamiche che hanno portato a questo incendio devastante.
È imperativo che si considerino tutte le possibili cause e che si eviti di affrettare giudizi che possono ledere irreparabilmente la reputazione di un uomo e causare ulteriore sofferenza alla sua famiglia.
La memoria di Giancarlo Rossi merita rispetto e una narrazione accurata, lontana da sensazionalismi e accuse ingiustificate.
La sua dedizione alla famiglia e alla comunità resta un esempio che ci guiderà sempre.

