Nautica: Scoperta attività illegale, sanzioni e rischi per i passeggeri.

Un’operazione della Guardia Costiera di Genova ha portato alla luce una pratica illecita che mescola attività nautiche autorizzate e trasporto di persone non regolamentato, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla corretta applicazione delle normative marittime.

L’operazione ha identificato un professionista del settore nautico, già titolare di una licenza per il noleggio di imbarcazioni da diporto nella provincia, che, in realtà, stava offrendo un servizio di trasporto passeggeri tra diverse località costiere.

L’attività illegale, che mirava a generare un profitto attraverso un servizio non autorizzato, ha comportato una sanzione pecuniaria di 3.800 euro.
A questa somma si è aggiunta un’ulteriore penalizzazione di 160 euro, dovuta alla mancata presenza a bordo delle attrezzature di sicurezza obbligatorie per le imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri.

La Guardia Costiera ha sottolineato l’importanza di distinguere chiaramente tra il noleggio di imbarcazioni e l’offerta di un servizio di trasporto, due attività profondamente differenti per natura e implicazioni legali.

Il noleggio di imbarcazioni, infatti, è concepito per scopi prevalentemente sportivi o ricreativi, lasciando al noleggiante la libertà di definire orari, percorsi e soste in base alle proprie preferenze.

Al contrario, il trasporto passeggeri implica un servizio di collegamento tra diverse località, caratterizzato da un itinerario predefinito e dalla necessità di garantire elevati standard di sicurezza.
Questa distinzione è cruciale per assicurare la protezione dei passeggeri e la conformità alle normative vigenti.

Il caso solleva interrogativi sulla vigilanza e il controllo delle attività nautiche, evidenziando come professionisti del settore possano cercare di aggirare le regole per massimizzare i profitti.

L’illecito non solo implica una violazione delle normative, ma espone anche i passeggeri a potenziali rischi, data la mancanza di controlli sulla preparazione dell’operatore, sull’adeguatezza dell’imbarcazione e sulla presenza delle necessarie attrezzature di sicurezza.

La vicenda rappresenta un campanello d’allarme per le autorità competenti e un monito per tutti gli operatori del settore, sottolineando la necessità di una maggiore consapevolezza e rispetto delle regole per garantire la sicurezza delle attività marittime e la tutela dei diritti dei passeggeri.

L’evento ha inoltre riacceso il dibattito sulla necessità di rafforzare i controlli e le sanzioni per chi opera in violazione delle normative, tutelando così la legalità e la sicurezza nel settore nautico.

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