sabato 30 Agosto 2025
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Genova

Tigullio, aggressione mortale: serrata sulle movida e misure restrittive

Un tragico episodio di violenza ha scosso la movida estiva nel Tigullio, preludio a una serrata azione di controllo del territorio e a misure restrittive per locali pubblici.
La drammatica escalation, verificatasi nelle prime ore del 18 agosto a Sestri Levante, ha visto protagonista un diciottenne, arrestato per aver inferto un colpo mortale con una bottiglia di vetro a un coetaneo.
L’aggressione, nata da un diverbio all’interno di un locale notturno, si è protratta all’esterno, culminando in un atto di inaudita gravità che ha lasciato la vittima in condizioni critiche, attualmente in prognosi riservata presso un ospedale genovese.
L’intervento dei Carabinieri del nucleo Radiomobile di Sestri Levante, coadiuvati dalla Stazione di Casarza Ligure impegnati in un servizio preventivo volto a contrastare le criticità legate alla vita notturna, ha permesso di assicurare il responsabile alla giustizia, che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del Tribunale di Genova.

L’episodio, purtroppo, non è isolato.

Un clima di crescente tensione e un aumento degli atti violenti hanno preoccupato le forze dell’ordine e le autorità locali.

La gravità della situazione, a fronte di ulteriori episodi di aggressione e disordini, ha spinto la Compagnia Carabinieri di Sestri Levante a richiedere un intervento più incisivo.
In risposta, la Questura di Genova ha emanato un provvedimento d’urgenza che dispone la chiusura temporanea della discoteca coinvolta nell’aggressione, per una durata di sette giorni.

Questa misura, volta a garantire la sicurezza pubblica e a prevenire ulteriori episodi di violenza, testimonia la determinazione delle autorità a contrastare il degrado della movida locale.
Parallelamente, a Monterosso al Mare, un’altra rissa ha coinvolto otto persone, tra cui due turisti residenti in provincia di Parma e un turista milanese, denunciati per il loro coinvolgimento nell’alterco.

Un quadro generale che evidenzia un aumento dei comportamenti devianti e un’incapacità, da parte di alcuni, di gestire in modo pacifico le dinamiche sociali proprie della vita notturna.
Infine, tre ragazze locali, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, sono state segnalate per manifesta ubriachezza, un ulteriore tassello in un mosaico di problematiche che affliggono la sicurezza e la vivibilità del territorio, richiedendo un approccio sinergico tra forze dell’ordine, amministrazioni locali e operatori del settore.

La vicenda pone l’accento sulla necessità di rafforzare l’educazione al rispetto delle regole, la prevenzione del fenomeno dell’alcolismo giovanile e la responsabilizzazione dei gestori dei locali pubblici, al fine di tutelare la sicurezza e il decoro urbano.

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