Boom di visitatori nei musei genovesi: +18% nel periodo festivo

Il polo museale genovese ha registrato un incremento significativo di visitatori durante il periodo festivo che va dall’8 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026, con una crescita complessiva del 18% rispetto all’anno precedente.
Questo dato, che evidenzia una ripresa vigorosa del turismo culturale, riflette una strategia mirata alla valorizzazione del patrimonio locale e all’ampliamento dell’offerta.
L’analisi delle presenze per singolo museo rivela una marcata disomogeneità, con picchi di crescita particolarmente rilevanti in alcune sedi.

I Musei di Strada Nuova hanno visto un’impennata del 54%, segno di un interesse crescente per il percorso storico e artistico legato alle dimore nobiliari, mentre la Galleria d’Arte Moderna di Nervi ha registrato un aumento straordinario del 94%, probabilmente stimolato da iniziative espositive innovative e da un rinnovato appeal architettonico.

Anche il Museo del Risorgimento (+33%) e il Museo delle Culture del Mondo (Castello d’Albertis, +38%) hanno beneficiato di un incremento delle visite, sottolineando un’apertura a narrazioni storiche e antropologiche di ampio respiro.

Un vero e proprio record è stato raggiunto dal Museo di Archeologia Ligure, che ha quadruplicato il numero di visitatori, passando da 217 a 897, un risultato che suggerisce un potenziale inespresso nel patrimonio archeologico locale e l’efficacia di nuove strategie di comunicazione e allestimento.
Il totale delle presenze nel sistema museale civico si è attestato a 21.778, contro le 18.412 dell’anno precedente, un dato che conferma la vitalità del settore culturale genovese.

L’esperimento di aperture pomeridiane il 1° gennaio, dalle 12:00 alle 18:00, si è rivelato un successo inatteso, con oltre 500 ingressi nella sola Galleria di Palazzo Rosso, caratterizzata da una prevalenza di visitatori provenienti da fuori Genova.
Questo dato significativo evidenzia una potenziale domanda di fruizione culturale anche in orari non convenzionali e apre a nuove opportunità per l’ampliamento delle aperture straordinarie.

L’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, sottolinea come questi risultati incoraggino ad azioni strategiche mirate a consolidare l’attrattività del polo museale, rafforzando la creazione di percorsi espositivi di alta qualità che mettano in luce aspetti meno noti delle collezioni.
Viene espressa la volontà di continuare a investire nella valorizzazione del patrimonio, evidenziando la sua unicità e la sua capacità di competere a livello nazionale e internazionale.

La Sindaca Silvia Salis ha espresso la sua soddisfazione, evidenziando come la cultura rappresenti un motore di crescita per la città e come l’aumento delle presenze museali sia un segnale di una Genova che sa valorizzare il proprio patrimonio e si proietta verso il futuro, con un’offerta culturale accessibile e inclusiva, in grado di rispondere alle esigenze di residenti, visitatori e, in particolare, delle giovani generazioni.

L’obiettivo è quello di trasformare Genova in un punto di riferimento culturale di primo piano, capace di coniugare tradizione e innovazione, storia e contemporaneità.

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