La nuova Sala dell’Inno, inaugurata oggi all’interno del Museo Mazziniano di Genova, rappresenta una profonda evoluzione nel modo in cui il Risorgimento italiano e la sua iconografia vengono presentati al pubblico.
Più che una semplice esposizione, si tratta di un’immersione sensoriale volta a rendere tangibile e emotivamente coinvolgente la genesi e il significato di un’opera che definisce l’identità nazionale: l’Inno di Mameli.
Nell’ambito delle Giornate Mameliane, il Museo del Risorgimento di Genova ha compiuto un investimento significativo nell’accessibilità e nell’innovazione.
Il manoscritto autografo dell’Inno, un tesoro inestimabile che racchiude l’eco di un’epoca cruciale, non è più relegato a un display statico.
Viene ora offerto ai visitatori in un ambiente dinamico, progettato per stimolare la vista, l’udito e il tatto, e per rimuovere barriere all’esperienza, assicurando la fruibilità per persone con diverse esigenze.
L’approccio è olistico, mirando a creare un ponte tra la storia documentata e l’esperienza umana.
La particolarità del manoscritto, come sottolinea la conservatrice Andreana Serra, risiede proprio nella sua natura di documento in divenire.
Non è la versione definitiva, celebrata e codificata, che risuona nelle celebrazioni nazionali.
Al contrario, si tratta di un frammento intimo, un istante creativo catturato su carta, in un quaderno che testimonia la vita quotidiana di un giovane patriota.
La presenza di correzioni, appunti di greco, calcoli e persino una breve ode amorosa, rivela la complessità del processo compositivo e umanizza il giovane Michele Novaro, l’autore dell’Inno.
Questa autenticità, questa immediatezza, è ciò che la nuova Sala dell’Inno mira a trasmettere: non un’immagine idealizzata, ma un momento di creazione genuina, un’esplosione di passione e fervore patriottico che ha poi toccato il cuore di un’intera nazione.
La Sala dell’Inno non si limita a esporre il manoscritto, ma lo connette alla storia sociale, politica e culturale del tempo.
Attraverso l’uso di tecnologie innovative, il pubblico è invitato a immergersi nell’atmosfera del Risorgimento, a comprendere le sfide e le speranze che animavano i patrioti italiani.
L’obiettivo è stimolare la riflessione sul significato dell’identità nazionale, sul ruolo dell’arte e della musica nella costruzione della memoria collettiva, e sull’importanza di preservare e valorizzare il patrimonio culturale come strumento di dialogo intergenerazionale e di promozione dei valori di libertà, uguaglianza e giustizia.
La nuova Sala rappresenta un modello di come il patrimonio storico possa essere reinterpretato e reso accessibile a un pubblico ampio e diversificato, contribuendo a rinnovare il rapporto tra storia e cittadinanza.







