Un omaggio vibrante e commovente, più di una semplice maglia: il Genoa ha voluto celebrare il ventisettesimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De André con un gesto che trascende il mero ambito sportivo, intrecciando la storia del club ligure con l’eredità poetica di uno dei più grandi cantautori italiani.
La cerimonia, precedendo l’incontro di campionato contro il Cagliari, ha visto il direttore generale Flavio Ricciardella consegnare una speciale divisa a Cristiano De André, figlio del cantautore.
La maglia, un’opera che unisce simbolismo e tradizione, recava impressa la frase “Creuza de ma”, un verso iconico tratto dalla celebre canzone che ha contribuito a definire l’identità di una generazione.
A condividere l’emozione del momento, al fianco di Cristiano, anche il cantautore Bresh, con cui De André aveva collaborato in una memorabile esibizione al Festival di Sanremo, testimonianza del continuo dialogo tra passato e presente nella musica italiana.
Cristiano De André, visibilmente toccato, ha espresso la sua gratitudine ai tifosi e alla società genoana, sottolineando l’importanza di questo riconoscimento per la sua famiglia.
Tuttavia, ha anche rivelato un profondo conflitto di appartenenza: “Sono genoano da generazioni, nel mio sangue scorre il rossoblù”, ha affermato, “ma porto con me anche un affetto sincero per la Sardegna, terra di radici e di ricordi”.
Questo sentimento di duale affiliazione, come un delicato equilibrio tra incudine e martello, riflette la complessità del suo legame con le due realtà che hanno plasmato la sua identità.
L’omaggio al padre non si è limitato alla consegna della maglia, ma ha rappresentato un momento di riflessione sull’importanza della memoria, della cultura e dell’identità, valori che si intrecciano profondamente con la passione per il calcio e con lo spirito di appartenenza a una comunità.
La frase conclusiva, un caloroso “Forza Genoa!”, ha sigillato un’esperienza carica di significato, un ponte tra l’arte immortale di Fabrizio De André e la passione inarrestabile dei tifosi rossoblù, un tributo che risuonerà ben oltre il fischio finale della partita.
La maglia, più di un semplice indumento sportivo, diventerà un simbolo tangibile di questa commovente celebrazione, un ricordo indelebile di un artista che ha saputo raccontare l’anima di un popolo.








