Un’onda di commozione e affetto ha investito Genova, culminando in un lungo, sentito applauso che ha accompagnato l’ultimo viaggio di Sidio Corradi.
Il feretro, portato a spalla con onore dagli allenatori del settore giovanile del Genoa, ha lasciato la Basilica di Nostra Signora dell’Assunta a Carignano, un luogo simbolo per la comunità genovese, al termine di una funzione funebre officiata da Monsignor Mario Caputo.
Sidio Corradi, figura emblematica del Genoa, ha legato indissolubilmente il suo nome alla società ligure.
Arrivato come giocatore negli anni ’70, ha poi dedicato decenni alla crescita dei giovani talenti, incarnando un legame profondo con i valori del club e della città.
La sua scomparsa, giunta dopo una lunga battaglia contro la malattia, ha lasciato un vuoto incolmabile, testimoniato dalla folla commossa che si è radunata per salutarlo.
La basilica era gremita di persone provenienti da ogni angolo del mondo del calcio genovese.
Oltre ai giovani atleti, rappresentanti di tutte le categorie del settore giovanile, erano presenti figure di spicco del club, dalla dirigenza con il Dg Ricciardella e Matteo Scala, fino agli ex giocatori come Criscito e Ruotolo.
I volti segnati dall’emozione di Claudio Onofri, Roberto Pruzzo e Mario Bortolazzi riflettevano la perdita di un compagno, un amico, un mentore.
Un tributo a Sidio Corradi è giunto anche da lontano, con la presenza di ex dirigenti come Stefano Capozucca, Carlo Taldo e Michele Sbravati, quest’ultimo ora attivo alla Juventus.
Marco Pellegri, ex team manager e padre del giovane calciatore Pietro, ha voluto rendere omaggio a una figura che ha contribuito alla sua crescita professionale e personale.
Anche il presidente del Consiglio comunale di Genova, Claudio Villa, ha espresso il cordoglio della città.
Un gesto significativo è stata la partecipazione di Lorenzo Venturino, giovane promessa del Genoa, accompagnato da Roberto Murgita, collaboratore tecnico di Vieira, un simbolo del passaggio del testimone tra generazioni di calciatori.
L’esterno della Basilica è stato animato da due vessilli, uno dell’Associazione Club Genoani (ACG) e un altro commovente striscione con la scritta “Ciao Sidio eterna bandiera”, mentre il Little Club Genoa ha portato lo stendardo ufficiale, un’ulteriore dimostrazione dell’amore e della gratitudine dei tifosi.
Nel corso della cerimonia, dopo l’eloquente omelia dell’abate Caputo, la figlia Barbara ha espresso la gratitudine della famiglia per l’affetto e il sostegno ricevuti da Genova, descrivendo suo padre come un uomo dal cuore generoso, un eterno “Peter Pan” che ha saputo infondere gioia e speranza nei giovani.
Il nipote Leonardo ha concluso il suo discorso con una citazione dal celebre coro “You’ll never walk alone”, un inno all’unità e alla perseveranza che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera celebrazione.
Il servizio funebre, curato con professionalità dall’Asef, l’azienda servizi funebri del Comune, si è concluso con un toccante corteo che ha accompagnato il feretro nei pressi dello Stadio Luigi Ferraris, per un ultimo saluto alla Gradinata Nord, luogo sacro per i tifosi genoani, prima di raggiungere il Cimitero di Staglieno, dove si è celebrata la cremazione, sigillando per sempre l’eredità di Sidio Corradi nel cuore della comunità genovese.