I prezzi del petrolio hanno subito un’inversione di tendenza sulla scena dei mercati delle materie prime, portando le quotazioni a un momento di stallo. Il Wti con consegna a maggio è stato venduto a 69,64 dollari al barile, determinando una riduzione del 0,40% rispetto alla precedente sessione di negoziazione. Al contempo, il Brent con consegna a maggio ha continuato ad oscillare, raggiungendo quota 73,76 dollari al barile e determinando un calo dello 0,36%. I movimenti sulle borse dei derivati petroliferi hanno evidenziato una crescente instabilità nel mercato globale, alimentata dalla conflittualità geopolitica e dalle incertezze relative alle politiche energetiche dei principali paesi produttori. La domanda di petrolio è rimasta stabile nonostante l’aumento della concorrenza degli idrocarburi alternativi, ma la capacità delle società energetiche di fornire sufficiente quantità a un prezzo competitivo è stata messa in discussione. Le tensioni commerciali tra alcuni paesi hanno contribuito a mantenere alta la pressione sui prezzi, poiché i produttori cercano di compensare gli effetti delle restrizioni dei consumi e della riduzione dell’efficienza degli impianti petrolchimici.
I prezzi del petrolio: inversione di tendenza e instabilità sul mercato globale, la domanda è stabile ma le forniture sono in difficoltà.
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