Il cinema made in Piemonte conquista Roma: cinque premi per tre film
Riconoscimenti alla Festa del Cinema e ad Alice nella Città per “Brianza”, “Figli perduti” e il lungometraggio di Pierluca Di Pasquale. Tutte le opere sono state girate sul territorio regionale.
Il cinema realizzato in Piemonte torna da Roma con cinque riconoscimenti assegnati a tre film. A distinguersi alla XXI Festa del Cinema e alla XXIV edizione di Alice nella Città sono stati Brianza, Figli perduti e Le ragazzine stanno perdendo il controllo. Il mondo le teme. La fine è azzurra.
Tutti e tre i titoli hanno beneficiato del sostegno di Film Commission Torino Piemonte e del contributo del Piemonte Film TV Fund. Brianza e Le ragazzine stanno perdendo il controllo sono stati accompagnati anche dal Piemonte Film TV Development Fund.
Per “Brianza” di Simone Catania, scelto per inaugurare il concorso Progressive Cinema, sono arrivati due riconoscimenti: il premio come migliore attore a Paolo Pierobon e il premio L.A.R.A., assegnato allo stesso Pierobon ex aequo con il coprotagonista Fausto Russo Alesi. Prodotto dalla torinese Indyca, il film è stato girato per cinque settimane tra febbraio e marzo 2026, con riprese a Torino, Chivasso, Giaveno, Sant’Ambrogio e Venaria.

Doppio premio anche per “Figli perduti”, opera prima di Lorenzo Maria Chierici: il riconoscimento del pubblico al miglior film di Panorama Italia e il premio U.N.I.T.A. under 35 a Matteo Oscar Giuggioli. Nel cast figurano anche Alessandro Gassmann e Andrea Dodero. Le riprese si sono svolte per circa quattro settimane a Torino e dintorni, soprattutto nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno e nel Campus ITCILO.
Una menzione speciale per la regia è andata infine a Pierluca Di Pasquale per Le ragazzine stanno perdendo il controllo. Il mondo le teme. La fine è azzurra. Ispirato alla graphic novel di Ratigher, il lungometraggio è stato realizzato interamente a Torino nell’estate 2025, tra Lungo Dora Firenze, Parco Michelotti, Liceo artistico Cottini e Campus Einaudi.

I risultati romani si aggiungono a quelli raccolti nel corso del 2026: dalla presenza a Cannes di L’Age d’or ai nove titoli approdati alla Mostra del Cinema di Venezia, dove I figli della scimmia ha ottenuto due premi. Un percorso che rafforza la visibilità delle produzioni sostenute in Piemonte e dei professionisti che vi lavorano.




