02 aprile 2025 – 19:10
La Cogne acciai speciali sta affrontando una situazione critica a causa dell’impatto dei dazi Usa del 25% sull’acciaio scattati il 12 marzo scorso. La società, diventata parte del gruppo taiwanese Walsin Lihwa nel dicembre 2022, ha deciso di non rinnovare alcuni contratti a termine in scadenza, coinvolgendo circa una decina di dipendenti.La questione è complessa e sarà oggetto di un incontro tra l’azienda e i rappresentanti delle sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Savt industrie, previsto per venerdì prossimo. In questo contesto, si registrano anche notizie sullo stop alla produzione dell’acciaieria dal 24 al 28 marzo scorso, con la continuazione della colata.La cassa integrazione guadagni ordinaria è già stata attivata da lunedì 24 febbraio e durerà fino al 25 maggio prossimo. L’azienda ha richiesto questa misura per 500 dipendenti, su un totale di 1.234. I sindacati hanno espresso preoccupazione per le decisioni dell’azienda, che rischia di colpire il settore siderurgico in una fase già difficile.La Cogne acciai speciali non è l’unica azienda ad affrontare questa crisi: altre imprese del settore stanno registrando difficoltà a causa dei dazi Usa. Il governo italiano sta lavorando per ridurre l’impatto di queste misure, ma il quadro economico internazionale rimane instabile.L’industria siderurgica italiana è tra le più colpite dallo stop ai crediti di imposta previsti dalla legge di bilancio 2023. La Cogne acciai speciali potrebbe dover affrontare una serie di nuove sfide, in un mercato che sta subendo l’impatto dei dazi Usa.La questione della cassa integrazione guadagni ordinaria è solo uno degli aspetti del problema più ampio dell’industria siderurgica italiana. La società, per rimanere competitiva, dovrà anche affrontare la sfida di ridurre i costi e migliorare l’efficienza. Il mercato internazionale è in continua evoluzione: il settore siderurgico italiano non può permettersi di restare indietro.L’incontro tra le parti coinvolte sarà fondamentale per discutere delle possibili soluzioni al problema della cassa integrazione guadagni ordinaria e dei contratti a termine in scadenza. Il futuro dell’azienda e del settore siderurgico italiano dipenderà dalle decisioni prese in questo momento critico.