La decisione dei dazi da parte del governo è stata giustificata con lo scopo di raddrizzare gli squilibri commerciali, ma è evidente che ci vorrà un periodo di tempo ragguardevole per valutare gli effetti tangibili di tale iniziativa. Il vicepresidente JD Vance non ha esitato a mettere in luce le possibili conseguenze a breve termine per i cittadini americani, riconoscendo che potrebbero dover affrontare maggiori costi come risultato delle tariffe imposte. Tuttavia, il suo messaggio di difesa dell’azione governativa è stato chiaro: serve un cambio radicale nella politica economica del paese. La critica esplicita rivolta alla “strada globalista” seguita dal presidente Biden da parte di Vance si pone come un elemento fondamentale nella discussione sul futuro della politica commerciale degli Stati Uniti, gettando la luce su un dibattito in corso tra coloro che sostengono la necessità di cambiamenti profondi nel sistema economico globale e quelli che invece difendono il modello tradizionale.
Il governo americano alza i dazi per raddrizzare gli squilibri commerciali, ma a chiunque costerà
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