Il progetto Maia: un ponte tra passato e presente per valorizzare l’identità culturale valdostana.

Date:

03 aprile 2025 – 11:24

Il progetto Maia è un’iniziativa ambiziosa che mira a riscoprire e valorizzare il patrimonio archeologico delle Alpi, restituendo alla luce la ricchezza storica e culturale di questo territorio. Attraverso la ricerca, la divulgazione e la cooperazione transfrontaliera, vogliamo creare un ponte tra passato e presente, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere la storia della nostra regione e dell’arco alpino.Secondo l’assessore regionale ai beni culturali, Jean-Pierre Guichardaz, il progetto Maia rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare il legame tra comunità e territorio, riportando alla luce le storie nascoste delle Alpi e offrendo nuove prospettive di fruizione culturale e turistica. Non è solo un’iniziativa scientifica, ma anche un’occasione per riscoprire il nostro patrimonio comune.Gli obiettivi del progetto Maia sono ambiziosi: nel prossimo triennio saranno realizzate azioni di divulgazione, accessibilità e promozione, con la creazione di un’esposizione itinerante transfrontaliera e di 13 punti informativi sul territorio. Inoltre, l’offerta sarà arricchita da un fitto calendario di eventi ideati appositamente nello spirito del progetto.Ma il progetto Maia non è solo una questione di numeri e statistiche: secondo Luciano Caveri, assessore regionale agli affari europei, il passato storico comune che la Valle d’Aosta condivide con le regioni alpine confinanti è uno degli elementi fondanti dell’identità culturale valdostana. Il colle del Gran San Bernardo, che ospita l’omonimo ospizio, non è che uno degli esempi di testimonianza dei rapporti di cooperazione secolare che la nostra Regione intrattiene con il Cantone Vallese.Infine, la soprintendente ai beni e alle attività culturali, Laura Montani, ha sottolineato che il progetto Maia si propone di realizzare non solo un’archeologia esclusiva per gli archeologi, ma soprattutto un’archeologia rivolta al pubblico. Vogliamo coinvolgere la comunità e far sentire i benefici del progetto anche a chi non ha mai avuto modo di frequentare le sedi archeologiche.Il progetto Maia è un’iniziativa ambiziosa, ma crediamo che possa diventare una vera opportunità per la nostra regione. Speriamo che riesca a riscuotere il successo che merita e a contribuire al mantenimento del patrimonio culturale delle Alpi per le future generazioni.

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