Incendio all’ospedale Qaem di Rasht: nove vite spezzate e dolore indelebile

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Nel corso di una tragica mattina, almeno nove vite sono state spezzate a causa di un incendio che ha devastato l’ospedale Qaem di Rasht, una città iraniana sita nella provincia settentrionale di Gilan. Le fiamme hanno trovato origine da un gruppo di continuità Ups nel sotterraneo dell’edificio ospedaliero, scatenando il panico e la disperazione tra i pazienti e il personale sanitario presenti. Attualmente, le autorità locali hanno annunciato che il rogo è stato finalmente domato, ma il dolore per le vite perdute rimane indelebile.Il prefetto generale della provincia, Assadollah Abbasi, ha confermato la tragica notizia dei decessi avvenuti all’interno dell’ospedale, precisando che i corpi delle vittime sono stati trasferiti nei reparti di terapia intensiva. Allo stesso tempo, si sta conducendo un’indagine approfondita per scoprire le cause precise dell’incendio e assicurare che simili tragedie non si ripetano in futuro.La comunità medica locale è stata messa a dura prova dalla drammatica situazione: cinque neonati sono stati tra i pazienti trasferiti in altre strutture sanitarie della città per garantire loro cure adeguate e sicure. Il capo dell’Università di Scienze Mediche di Gilan, Mohammad Taghi Ashoubi, ha espresso profondo cordoglio per le perdite umane e ha promesso massima collaborazione nell’inchiesta in corso.In questo momento di lutto e riflessione, è fondamentale porre l’accento sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza negli ospedali e garantire che gli impianti elettrici siano soggetti a controlli rigorosi per prevenire incidenti simili. L’intera comunità si stringe attorno alle famiglie delle vittime e agli operatori sanitari colpiti da questa tragedia senza precedenti.

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