Un nuovo caso di sequestro ha coinvolto una società del gigante tedesco DHL in un’ulteriore indagine a Milano riguardante la pratica illegale della somministrazione di manodopera e i cosiddetti “serbatoi” di lavoratori. In questa occasione, si è verificata anche un’ampia operazione su scala nazionale condotta dai carabinieri dei Nuclei ispettorato del lavoro, nell’ambito di un’inchiesta sul caporalato, con controlli effettuati su 45 hub e aziende legate a DHL Express Italy e sulle posizioni di quasi mille autisti delle consegne. La lotta contro lo sfruttamento lavorativo e le pratiche illegali nel settore della logistica assume sempre maggiore rilevanza, evidenziando la necessità di vigilanza costante e azioni concrete per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e contrastare fenomeni come il caporalato. Le autorità competenti stanno dimostrando determinazione nell’affrontare queste problematiche, mettendo in campo risorse significative per combattere le violazioni normative e tutelare la dignità e i diritti fondamentali dei lavoratori coinvolti in queste attività commerciali. La collaborazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni preposte alla vigilanza del lavoro si conferma essenziale per contrastare efficacemente fenomeni criminali che minano il tessuto sociale ed economico del Paese.
Indagine su DHL: lotta al caporalato e sfruttamento lavorativo
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