Ivrea, corteo di sabato: in piazza circa 400 persone tra rose e richieste sociali
La manifestazione ha unito la protesta contro il caro vita e l’economia di guerra alle denunce su precarietà e lavoro; nessun incidente è stato segnalato.
Circa 400 persone hanno partecipato sabato 24 ottobre a Ivrea a una manifestazione contro il caro vita e l’economia di guerra. Il corteo si è svolto tra le 15.30 e le 17.30, con bandiere della pace, di Cuba e della Palestina e con rose e altri fiori distribuiti ai partecipanti.
Durante l’iniziativa sono intervenuti studenti del collettivo dell’Aldo Moro di Rivarolo, universitari, lavoratori della sanità e persone con contratti precari. Al centro degli interventi anche il legame tra la situazione internazionale e le difficoltà nella vita quotidiana, insieme alla denuncia di contratti di breve durata e del ricorso alle cosiddette finte partite Iva.
La manifestazione era stata autorizzata dopo la richiesta presentata dal Comitato Ivrea per la Palestina, promotore di iniziative analoghe negli ultimi tre anni. In vista del corteo erano state adottate alcune misure per la sicurezza, tra cui la rimozione dei dehors e il divieto di vendita da asporto di bevande in vetro o lattina.
La giornata si è svolta pacificamente. Alcuni esercizi commerciali hanno scelto di restare chiusi, mentre altri commercianti hanno seguito il corteo o vi hanno partecipato. Nel centro cittadino erano presenti anche i consiglieri comunali del Pd Luca Spitale, Annalisa Bolzanello ed Emanuele Longheu, a titolo personale. Il sindaco Matteo Chiantore ha seguito la manifestazione insieme alle forze dell’ordine, spiegando di essere rimasto in contatto con la prefettura.
Il Comitato ha rivendicato la natura pacifica dell’iniziativa. Il sindaco ha inoltre osservato che le difficoltà del commercio cittadino non dipendono soltanto dalle manifestazioni e ha collegato la capacità di spesa degli studenti alla situazione dei negozi del centro.





