Ivrea, il Comune acquista l’ex tipografia Giglio Tos per mettere in sicurezza il Lungodora
L’immobile sarà consolidato con una struttura provvisoria; il rifacimento del marciapiede rientra nell’accordo con Rfi.
Dopo oltre sette anni di transenne e interventi provvisori, il Comune di Ivrea ha concordato l’acquisto dell’ex tipografia Giglio Tos, l’edificio affacciato sulla Dora tra il ponte della ferrovia e piazza Perrone. Il prezzo stabilito con la proprietà è di 120mila euro. L’operazione punta a risolvere il problema della banchina pedonale, il cui piano di calpestio è pubblico mentre la struttura sottostante è privata.
Il tratto di Lungodora era stato transennato nel maggio 2019, dopo il rilevamento di infiltrazioni e del deterioramento delle travi in cemento dell’immobile, inutilizzato dagli anni Ottanta e sottoposto a vincolo della Soprintendenza. Nel 2020 erano stati installati puntelli provvisori. Una consulenza tecnica del Tribunale aveva poi attribuito metà delle responsabilità al Comune e metà alla proprietà.
L’edificio non sarà demolito. Un ingegnere strutturista dovrà progettare un intervento temporaneo con pilastri in acciaio, così da rendere sicura la struttura senza condizionare eventuali destinazioni future dei locali. In passato erano state valutate ipotesi residenziali, direzionali e commerciali, ma il recupero degli spazi seminterrati richiederebbe investimenti rilevanti.
Il completamento del percorso è collegato anche ai lavori per l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta. Rfi, nell’ambito delle compensazioni per i disagi dei cantieri, provvederà al rifacimento del marciapiede fino alla tipografia dopo la conclusione degli spostamenti dei sottoservizi. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è chiudere l’intervento entro marzo, con una nuova pavimentazione in pietra e una pista ciclabile ridisegnata.



