WelcHome chiude la sesta edizione con il tutto esaurito nelle architetture Olivetti
Il festival ha aperto al pubblico abitazioni private, edifici storici, scuole, luoghi religiosi e nuovi spazi del patrimonio eporediese.
La sesta edizione di WelcHome to My House si è conclusa con un bilancio segnato dal tutto esaurito e da una partecipazione arrivata anche da fuori Ivrea e dal Canavese. Il festival ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle architetture olivettiane attraverso due fine settimana di visite, camminate e incontri.
Il programma ha incluso abitazioni private come le case per famiglie numerose, le case dei dirigenti, le case a quattro alloggi, Casa Roberto Olivetti, la Serra e Casa studio Risoli. A queste si sono aggiunti edifici e spazi normalmente non visitabili, tra cui l’ex Marxer, il Salone 2000, la Sala Cupola, le Officine Ico, Icona e Cnext. I proprietari delle abitazioni aperte sono stati anche i narratori delle visite, condividendo con i partecipanti storie e ricordi legati agli edifici.

Tra gli appuntamenti della manifestazione ci sono stati la presentazione del volume “Architetture Olivettiane a Ivrea – I progetti non realizzati”, il tour in corriera e il percorso nel centro storico dedicato anche ai nuovi totem turistici cittadini di “Ivrea è”. L’edizione ha inoltre ampliato la proposta con l’apertura della chiesa del Sacro Cuore, di San Francesco, della Chiesa Valdese, di alcune scuole e dell’asilo nido olivettiano.
La chiusura si è svolta domenica 4 ottobre a Villa Roberto Olivetti, con “Olivetti in pillole” e gli interventi di Daniele Boltri, Giuseppe Galbiati e Silvano Brandi. Nel corso dell’evento è stata premiata Cristina Biava, vincitrice del concorso fotografico “Foto di cose attorno alle case”.





