Juventus, Kolo Muani è sparito: Tudor punta tutto su Vlahovic

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(Adnkronos) – Il futuro di Randal Kolo Muani alla Juventus è in bilico. Il centravanti francese, arrivato in prestito secco dal Paris Saint-Germain nel mercato di gennaio, dopo un ottimo impatto sta faticando a trovare spazio, specialmente dopo il cambio in panchina. Gli attriti tra Thiago Motta e Dusan Vlahovic avevano favorito l'ascesa dell'ex Eintracht, sempre titolare a parte contro il Cagliari, mentre il serbo sedeva in panchina. L'esonero di Motta e l'arrivo di Tudor però hanno scombinato carte e gerarchie, e ora il mondo di Kolo Muani sembra essersi capovolto.  Nelle sue prime tre partite alla Juventus Kolo Muani aveva segnato cinque gol, risolvendo quei problemi sotto porta che avevano caratterizzato gli ultimi mesi bianconeri di Motta. Vena realizzativa e disponibilità a sacrificarsi anche in fase di non possesso, il francese sembrava perfetto per il gioco di Thiago, tanto che la dirigenza bianconera aveva già allacciato i contatti con il Psg per trattare, in vista dell'estate, il suo trasferimento a titolo definitivo. Non un affare semplice però: il club parigino aveva pagato Kolo Muani quasi 100 milioni, e per cederlo ne chiede almeno 40-45. Una cifra importante, che la Juve sembrava però disposta a spendere, almeno fino a qualche settimana fa. Più che dal digiuno
realizzativo di Kolo Muani, zero gol nelle ultime sei partite, molto dipenderà dai risultati sportivi. Il momentaneo quinto posto in classifica, a -1 dal Bologna quarto, non permetterebbe a Giuntoli di avere la disponibilità necessaria per investire pesantemente sul mercato. Oltre a Kolo Muani infatti in ballo c'è anche il futuro di Francisco Conceicao, figlio del tecnico del Milan Sergio e in prestito secco dal Porto. La Juve vorrebbe tenerlo, ma anche in questo caso si parlerebbe di un'operazione da almeno 30 milioni. In ballo però c'è anche il ricchissimo Mondiale per Club, una chance in più per rivedere verso l'alto le strategie
di mercato bianconere. Le ultime partite, insomma, saranno decisive per il futuro della Juventus, ma anche per quello di Kolo Muani, che dovrà difendersi dal ritorno di Vlahovic.  Durante una conferenza stampa ai tempi dell'Hellas Verona, Igor Tudor disse che Vlahovic era l'attaccante più forte della Serie A. Il confronto, in quel caso, era con Victor Osimhen, al tempo al Napoli, giudicato inferiore per qualità e rendimento al serbo. Dalle parole, ai fatti. Una delle prime mosse del nuovo tecnico della Juventus è stato restituire il centro dell'attacco proprio a Vlahovic, spedendo in panchina Kolo Muani. Nessuna scelta definitiva, ma un'indicazione chiara sulle intenzioni del croato. La partita contro il Genoa, vinta dai bianconeri 1-0, di Vlahovic non ha entusiasmato lo Stadium, ma si sono intravisti segnali incoraggianti. Dusan ha mostrato grinta e voglia di sacrificarsi, fornendo anche l'assist, impreziosito poi dal dribbling di Yildiz, per il decisivo gol del giovane turco. "L'ho visto bene, mi è piaciuto", ha detto Tudor nel post partita, "aveva voglia, andava in profondità. L'unica cosa che non mi è piaciuta è quando parlava con l'arbitro". Questione di carattere, quello che Vlahovic dovrà dimostrare in queste ultime partite per riprendersi la Juve e vincere il costante ballottaggio con Kolo Muani. Per ora infatti l'ipotesi di vedere i due centravanti insieme in un attacco a due, con Yildiz alle loro spalle, sembra soltanto una suggestione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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