02 aprile 2025 – 14:18
La Borsa europea conclude la metà del sedime con un trend negativo, in attesa dell’annuncio sulle tariffe che il presidente Usa Donald Trump farà stasera. La più colpita è stata la Borsa di Francoforte (-1,42%), seguita da Milano (-1,04%), Londra (-0,75%), Parigi (-0,7%) e Madrid (-0,27%). I future Usa sono stati negativi fin da stamane. Il Spread tra i titoli di stato a lungo termine italiani e tedeschi è salito a sfiorare 112 punti, mentre il rendimento annuo del Btp è calato di 1,1 punti al 3,78%, contro una caduta di 2,6 punti per quello del Bund tedesco al 2,66%. L’euro ha raggiunto un massimo a oltre 1,08 dollari e la sterlina ha superato i 1,3 dollari. In discesa c’è il greggio (-0,24% a 71,02 dollari al barile) e il gas naturale (-0,35% a 42,3 euro al MWh), mentre l’oro è salito (+0,25% a 3.122,57 dollari l’oncia). La società Amundi (-4,8%) ha subito una forte caduta, probabilmente legata all’accordo commerciale in scadenza tra due anni con Unicredit (-1,9%). Tutti i gruppi bancari hanno chiuso la giornata in rosso, da Bper (-2,93%) a Popolare Sondrio (-2,81%), Mediobanca (-2,47%) e Bnp (-2,26%), SocGen (-2,1%) e Commerzbank (-1,5%). La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) ha autorizzato la pubblicazione del prospetto dell’Operazione di Unicredit su Piazza Meda, ma solo dopo che Amundi aveva ricevuto l’autorizzazione della Banca Centrale Europea a salire fino al 19,9% Banco Bpm (-1,36%).