04 aprile 2025 – 12:34
La Cogne acciai speciali, in vista dell’esplosione dei dazi Usa, sta prendendo misure di salvaguardia per fronteggiare l’impatto del “ciclone” tariffario. A partire da aprile, alcuni reparti subiranno un massimo di cinque giorni di cassa integrazione ordinaria. Questa scelta è il risultato diretto della riduzione delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che hanno comportato una diminuzione della produzione del 20% rispetto al previsto.Il dazi Usa ha comportato anche un’immediata riduzione dell’1% delle vendite, mentre l’altra percentuale di 10% viene bloccata a causa dei rallentamenti nella filiera. Questo impatta fortemente sulle attività di produzione in Italia, portando all’assorbimento di una quota parte del mercato.Per quanto riguarda i lavoratori, la Cogne ha deciso di non rinnovare sette contratti a termine in scadenza, ma spera di poterli reinserire nei prossimi mesi qualora migliorino le condizioni. In questo modo l’azienda cerca di controllare gli effetti del “ciclone” tariffario.Tuttavia, Fabrizio Graziola della Fiom Cgil ritiene che si tratti di una scelta ragionevole e necessaria per fronteggiare la situazione attuale. Secondo lui non si può più aspettare ma è necessario agire rapidamente a causa della grave situazione economica che sta colpendo il comparto dell’acciaio.Per fortuna, le prospettive per aprile sembrano essere più positive di quanto previsto al momento. In effetti la riduzione del mercato non sembra così preoccupante come era stato pensato inizialmente.In sintesi, la Cogne sta prendendo misure per far fronte alla riduzione delle esportazioni e ai rallentamenti della produzione, cercando di non lasciare gli impiegati a casa. La Fiom sostiene queste scelte con il fine di non alimentare ulteriormente l’instabilità economica.