La Commissione europea ha chiarito che non è stata avanzata alcuna proposta di multa contro la piattaforma X in relazione all’applicazione della normativa Digital Services Act (DSA). Il portavoce della Commissione, Thomas Regnier, ha fornito una spiegazione dettagliata sull’argomento, smentendo le indiscrezioni apparse su un importante quotidiano americano. Le stesse sono state descritte come inesatte e non corrispondenti a verità.La DSA è un regolamento dell’Unione Europea che mira a prevenire e contrastare la diffusione di contenuti illeciti, disinformazione e minacce online, assicurando così una maggiore sicurezza per gli utenti dei servizi digitali. La sua applicazione è volta a tutelare i diritti fondamentali degli individui nella sfera digitale.Secondo Regnier, non esiste alcuna proposta di multa contro X in virtù delle indagini condotte dalla Commissione europea nell’ambito della normativa DSA. Tuttavia, è stato evidenziato che queste indagini sono ancora in corso e procedono a livello tecnico. Ciò significa che le autorità continuano ad esaminare i dati e le informazioni raccolte per determinare eventuali violazioni delle normative europee.Il portavoce della Commissione europea ha fatto anche notare che è essenziale evitare di diffondere indiscrezioni o falsità su argomenti così delicati, poiché tali affermazioni possono arrecare danno a marchi e reputazioni. È quindi importante fornire informazioni precise e verificate per garantire l’integrità dei processi decisionali.In sintesi, la Commissione europea ha chiarito che non esiste alcuna proposta di multa contro X relativamente all’applicazione della normativa DSA. Le indagini sono ancora in corso e procedono a livello tecnico per determinare eventuali violazioni delle normative europee. È essenziale evitare la diffusione di indiscrezioni o falsità, poiché possono arrecare danno a marchi e reputazioni.
La Commissione UE smentisce indiscrezioni su proposte multa contro piattaforma X in relazione all’adesione alla normativa DSA.
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