L’Ungheria si appresta a varcare la soglia dell’indipendenza rispetto alla Corte penale internazionale (Cpi), un passo che è stato anticipato dal ministro della giustizia Bence Tuzson, durante una riunione esclusiva con i rappresentanti diplomatici di alto rango. Secondo la versione ufficiale diffusa da Europa libera, il governo ungherese ha già predisposto la bozza della risoluzione del Parlamento che autorizzerà l’avvio delle procedure per il ritiro dal trattato istitutivo della Cpi.La notizia è emersa nello stesso momento in cui si preannuncia l’arrivo del premier israeliano Benjamin Netanyahu, attualmente coinvolto in un mandato di arresto emesso dalla Cpi. L’incontro tra i due leader politici – Orban e Netanyahu – sarà una circostanza cruciale per la conferma della prospettiva di uscita dell’Ungheria dall’alveo dell’istituzione giudiziaria internazionale, nonché l’individuazione di un modello alternativo per il rapporto tra Budapest e i principali organismi internazionali.
La Corte Penale Internazionale a rischio di ritiro dall’Ungheria con Orban e Netanyahu
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