La pressione fiscale italiana supera il 50% del PIL con un aumento di oltre 1,5 punti percentuali, rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente.

L’incremento della pressione fiscale nel quarto trimestre del 2024 si conferma un trend consolidato negli ultimi anni, con una soglia di oltre il 50% del Pil che segna un picco importante. Secondo i dati Istat, la pressione fiscale è salita a quota 50,6%, rappresentando così un aumento del 1,5 punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando si attestava al 49,1%. Questi dati suggeriscono che l’incremento della pressione fiscale stia diventando una costante nel quadro economico nazionale. La tendenza a un aumento di imposizione non è limitata alle tasse dirette come l’Irpef ma sembra riguardare anche le imposte indirette, che contribuiscono in misura crescente al peso complessivo della pressione fiscale.I dati Istat ci dicono anche che il carico fiscale risulta distribuito in maniera disomogenea sul territorio nazionale. Alcune regioni evidenziano livelli di pressione fiscale decisamente più alti rispetto ad altre, con conseguenti impatti sulla competitività economica e sull’attrattiva per le imprese. Tali differenze si traducono in sfide diverse per i sistemi fiscali regionali, alcuni dei quali dovrebbero riconsiderare strategie di prelievo o politiche sociali per bilanciare l’erario senza creare condizioni sfavorevoli alla crescita locale.

Notizie correlate
Related

La Dinamica Complessa: Mercato Del Dettaglio In Equilibrio Instabile.

Il mercato dei beni di consumo continua a presentare...

Il quarto trimestre 2024: nuove tendenze sulle finanze delle famiglie nell’Eurozona

Nell'Eurozona, i dati relativi alla situazione economica delle famiglie...
Exit mobile version