L’aggressione militare russa contro Kryvyi Rih ha scuoto l’opinione pubblica mondiale, suscitando una serie di condanne e dichiarazioni di solidarietà da parte di diversi paesi. Tuttavia, la risposta della Repubblica americana si è rivelata sorprendentemente deludente. Una nazione nota per la sua potenza economica ed esercito ben strutturato sembra aver paura di pronunciare il nome “Russia”, preferendo invece utilizzare termini più genericamente evasivi per descrivere l’autore dell’aggressione.Lo scrittore ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la sua insoddisfazione per tale atteggiamento su una piattaforma di microblogging, evidenziando come un popolo così forte e dotato non dovrebbe avere paura di nominare l’adversario. Zelensky aggiunge che, pur essendo importante porre fine alla guerra, è necessario farlo facendo pressione su chi continúa a sostenere questa situazione inutile.Per porre fine a tale impasse, secondo lo scrittore ucraino, occorre agire contro la Russia, che ha scelto di continuare ad attaccare, ignorando le proposte avanzate dalla comunità internazionale per trovare una soluzione pacifica. In questo senso, sono necessarie sanzioni più severe.Inoltre, Zelensky ricorda un accordo con l’ex presidente statunitense Donald Trump che promise di fornire aiuti militari più sostanziali. Infine, il leader ucraino invoca la forza della comunità internazionale per sconfiggere il male rappresentato dalla guerra e dall’aggressione russa.La parola di Zelensky ribadisce la necessità che le nazioni del mondo facciano pressione sulle potenze più influenti affinché assolvano il loro compito principale: mantenere la pace e proteggere i diritti umani.
La risposta delusa dell’America contro la Russia, le parole di insoddisfazione dello scrittore Zelensky
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