Il sistema elettorale nostrano, giunto alla sua settima edizione, sembra essere ormai un bersaglio per coloro che, anziché cercare soluzioni innovative per affrontare le sfide del nostro presente, optano per un ribaltamento delle sorti dell’elezione dei sindaci. La proposta di emendamento avanzata dal centrodestra rappresenta una minaccia diretta alle garanzie democratiche, facendo apparire il ballottaggio come una necessità superflua, laddove la legge in vigore risulta essere un modello efficace e ampiamente apprezzato.Tuttavia, è altresì vero che il sistema attuale presenta alcune criticità. La possibilità di vittoria con l’astensione e la mancata partecipazione dei cittadini più deboli potrebbe essere affrontata attraverso una maggiore trasparenza e partecipazione ai processi decisionali, piuttosto che attraverso un ripensamento complessivo del sistema di elezione. Inoltre, i tentativi precedenti di modificare la legge sull’elezione diretta dei sindaci hanno spesso comportato l’esclusione delle istituzioni locali dalle decisioni su tali cambiamenti.È essenziale considerare che le politiche locali dovrebbero essere strettamente correlate alle esigenze e alle preferenze specifiche della comunità locale. Quindi, qualsiasi tentativo di stravolgere il sistema vigente senza tenere in debita considerazione l’opinione dei comuni rischia di creare non soluzioni ma problemi nuovi.
La sfida ai sindaci: pericoli nella proposta di modifica al sistema elettorale.
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