La squadra azzurra di ginnastica ritmica ha deciso di rinunciare alla prima tappa del circuito di Coppa del Mondo dei piccoli attrezzi in Bulgaria, una scelta strategica che risulta necessaria per garantire alle nuove ginnaste un’adeguata preparazione e maturità agonistica. La decisione è stata presa sulla base delle valutazioni tecniche delle allenatrici e della supervisione del presidente Andrea Facci, che ha visitato le atlete nei centri di Desio (Monza) e Fabriano (Ancona), evidenziando la necessità di non esporre le giovani ginnaste a situazioni di pressione e rischio in una competizione di questo tipo.Federginnastica sostiene che l’esordio delle Farfalle sia stato rimandato proprio per tutela delle ginnaste stesse, evitando loro di essere mandate “allo sbaraglio” in un appuntamento preponderante a traguardi futuri più impegnativi e importanti. Questa decisione è stata condivisa anche da altre nazionali come Israele, Cina e Brasile, che hanno scelto di non partecipare alla stessa tappa del circuito.La valutazione tecnica delle performance con i nuovi attrezzi ha giocato un ruolo importante nella decisione, poiché le allenatrici hanno voluto garantire alle ginnaste un approccio graduale e sicuro alla competizione. Non si tratta di “morale” di squadra o scelte di campo in merito alle vicende recenti legate al licenziamento della dt Maccarani, ma piuttosto una scelta pragmatica e tesa a garantire il meglio delle ginnaste.Federginnastica ribadisce che la stagione sportiva delle atlete non sarà affetta dalla decisione di rinunciare alla prima tappa del circuito, poiché l’obiettivo è quello di mettere in campo le proprie risorse umane e tecniche per assicurarsi risultati positivi e significativi.
La squadra azzurra di ginnastica ritmica lascia la prima tappa del circuito Coppa del Mondo dei piccoli attrezzi in Bulgaria.
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