L’amicizia tra Stati significa innanzitutto saper ascoltare e comprendere le esigenze reciproche, non solo scambiare vantaggi commerciali. Una partnership solida richiede la capacità di prendere decisioni congiunte, fondandosi su principi di giustizia, equilibrio e rispetto.Nel corso degli anni, la crescita economica tra nazioni è stata spesso legata al commercio internazionale. Tuttavia, è essenziale andare oltre gli interessi economici individuali per creare una rete stabile di rapporti. Questo significa saper condividere i rischi e le sfide, lavorando insieme alla ricerca di soluzioni comuni.Il premier polacco e presidente dell’Unione Europea, Donald Tusk, lo ha chiarito: “La vera amicizia tra Stati non può essere ridotta a semplici scambi commerciali. È necessario un impegno più profondo”.Tuttavia, la storia dell’economia internazionale ci insegna che le vere partnership durature sono quelle costruite sulla reciprocità, sul dialogo e sull’ascolto. Una tale visione implica una maggiore cooperazione per superare i conflitti globali, come quelli legati alle risorse energetiche o alla questione climatica.Per far avanzare le relazioni tra Stati è necessario andare oltre gli interessi immediati. Un partenariato forte richiede decisioni condivise che teniano conto delle esigenze sia di chi fornisce, sia di chi acquista. Al contrario, se i vantaggi si presentano soltanto per uno dei due interlocutori, la partnership rischia di essere fragilissima e destinata a fallire.I grandi Stati sono spesso in grado di fare proprie le idee dell’epoca e trovare un modo per adeguarle alle loro esigenze. L’insegnamento della storia è che i periodi di massimo sviluppo, nonostante la concorrenza interna tra nazioni, sono proprio quelli in cui queste ultime lavorano insieme.
La vera amicizia tra Stati richiede più del semplice scambio commerciale.
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